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MATERA – «Due emendamenti tecnici sono stati approvati e saranno presentati dalla giunta comunale che ridurrà dallo 0,8 allo 0,6 l’aumento della Tasi e ristabilità le rette degli asili l’eliminando il previsto aumento per le fasce più alte». E’ l’assessore comunale al Bilancio Eustachio Quintano a spiegare nel dettaglio ciò che è stato deciso nel corso della commissione consiliare di mercoledì scorso che ha esaminato i contenuti dettagliati della manovra. Quintano ha così risposto anche all’ex sindaco Adduce che in mattinata sottolineava come fosse possibile «attenuare e di molto l’impatto sul fronte della Tasi e della Tari (l’Imu sotto mentite spoglie)»-

«Intanto – sostiene Adduce – è stato chiarito che il trasferimento dei rifiuti in altre discariche comporta una spesa complessiva per il 2015 di poco più di 3 milioni di euro (non 4 milioni e mezzo come annunciato in un primo momento). Una spesa resasi necessaria a seguito dell’esaurimento dei volumi disponibili nella discarica di La Martella ma che è possibile ridurre ulteriormente attraverso qualche intervento negli ultimi quattro mesi dell’anno per evitare il pesante impatto sui bilanci delle famiglie materane».
Ma su questi aspetti la posizione dell’assessore Quintano è molto netta: «io avevo già anticipato che c’era il tentativo di recuperare queste risorse e ridurre l’aumento della Tasi che lo ricordo si rende necessaria per la riduzione del contributo di solidarietà al Comune da parte del Governo nazionale e l’obiettivo lo abbiamo raggiunto in questi giorni verificando l’adeguamento allo 0,6 dell’aumento della Tasi. Recuperare altre cifre non credo sarà possibile. Quanto alle parole di Adduce sulla Tari, la tassa dei rifiuti mi tocca ricordare cose semplici come il fatto che è il dirigente a definire le spese per il settore rifiuti ed in base ai calcoli del dirigenti la giunta determina la tassa. La legge lo prevede, nel caso specifico non so di quale 1,5 si tratti ma a tutti i consiglieri è stata data una scheda tecnica che definisce i costi nel dettaglio con le singole voci e la somma finale ed è quella a cui ci stiamo attenendo. I calcoli sono fatti in base a quelle cifre previste nella scheda allegata al bilancio e in possesso dei consiglieri per cui non vedo possibilità di equivoci e non so di quali cifre si parli. Al di là delle cose che può aver detto il dirigente e magari sono state fraintese, le cifre consegnate sono lì».

Sulla questione della Tari un elemento che potrebbe andare a modificare la condizione attuale riguarda la recente introduzione consentita dal Governo nazionale di potersi rivolgere a privati per lo smaltimento dei rifiuti, la cosa comporterebbe la possibilità di ridurre i costi di trasporto che aggravano il conto della Tassa rifiuti al momento e il Comune si è già attivato con un bando per definire le aziende che possono ricevere e trattare i rifiuti ma servono dei tempi tecnici che non sono definibili: «questa può essere una strada da percorrere che consentirebbe di ridurre i costi della Tari» continua Quintano, «ma si tratta di un elemento ancora aleatorio perchè non sappiamo se tale eventualità sia praticabile e da quando.
Un elemento troppo aleatorio per poter essere considerato in un bilancio che ha bisogno invece di elementi assolutamente certi. Una cosa è partire con questa realtà da settembre ed altra magari da dicembre. Per i conti dell’Amministrazione avrebbe un peso diverso che ad oggi però diventa difficile considerare».
A questo punto l’impressione generale è che il bilancio diventi sostanzialmente ingessato anche perchè, è stato spiegato: «gli spazi di manovra sono davvero ristretti, cosa diversa sarebbe stata se avessimo potuto lavorare con gran parte dell’anno davanti ma qui molte delle somme di cui parliamo sono già state spese e noi ci troviamo ad incidere per soli quattro mesi da settembre a dicembre e diventa complicato» o addirittura molto difficile praticare delle soluzioni alternative.
Il dibattito continuerà nei prossimi giorni ma la strada sembra sostanzialmente già tracciata e non dovrebbero esserci sorprese di sorta fino al prossimo approdo in Consiglio comunale.

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