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Stadio Viviani a Potenza, interrogazione urgente della consigliera Galgano: «Dal Comune solo annunci». «Il bando per la concessione ancora non c’è perché bloccato negli uffici comunali»
POTENZA – Esplode la polemica politica sulla gestione del futuro dello stadio Viviani. Carmen Galgano, consigliera comunale di Fratelli d’Italia, ha lanciato un duro attacco all’amministrazione comunale guidata dal sindaco Vincenzo Telesca, accusandola di fare «pura propaganda politica» sulla pelle dei tifosi e del Potenza calcio.
Al centro della contestazione – la Galgano ha presentato un’interrogazione urgente che spera possa essere discussa durante il consiglio comunale in programma il prossimo 29 giugno – c’è «l’assenza del bando – dichiara l’esponente di Fratelli d’Italia – per la concessione pluriennale dell’impianto sportivo, una misura fondamentale richiesta da tempo dall’ambiente sportivo locale per pianificare investimenti a lungo termine». Nonostante l’approvazione di una delibera di Giunta «e i recenti confronti (l’ultimo si è tenuto mercoledì scorso ndr.) con i tifosi dell’atto amministrativo non c’è traccia». Insomma «solo proclami».
STADIO VIVIANI, ESPLODE LA POLEMICA POLITICA
Secondo la Galgano, l’esito della riunione tenutasi nei giorni scorsi tra l’amministrazione, la tifoseria e la società sportiva aveva veicolato un messaggio fin troppo ottimista: «il bando sembrava ormai pronto per la pubblicazione. La realtà odierna, tuttavia, vede l’atto ancora bloccato negli uffici comunali».
«L’amministrazione continua a costruire una narrazione fatta di annunci e proclami, salvo poi dimostrarsi incapace di dare seguito agli impegni assunti pubblicamente» – ha proseguito l’esponente di Fratelli d’Italia che ha definito «la delibera senza bando come l’ennesimo titolo buono per una conferenza stampa» che, però, non risolve i problemi. Per l’opposizione si tratta di un modus operandi «consolidato, in cui a fronte di una forte capacità comunicativa non corrisponde un’adeguata efficacia nell’azione amministrativa».
L’ATTACCO DI FRATELLI D’ITALIA
Il ritardo «nella pubblicazione ufficiale del bando lascia in un limbo il club, guidato dal presidente Donato Macchia, che attende di conoscere i termini e le scadenze precise dell’avviso pubblico per poter presentare la propria proposta di gestione e sbloccare i piani di riqualificazione strutturale» della storica casa del leone rampante. Nel frattempo i tifosi chiedono risposte «rapide per evitare che le lungaggini burocratiche rallentino i progetti legati al futuro del calcio cittadino».
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IL BANDO CHE NON SI TROVA SUL SITO
Come scritto, infatti, sul “Quotidiano della Basilicata” del 26 giugno chiunque avesse voluto trovare il bando sul sito del Comune di Potenza è stato deluso, perché per una serie di tecnicismi, sarà visibile solo nei prossimi giorni. Per cui è solo la delibera di giunta approvata all’unanimità che può entrare più nel merito di alcuni aspetti di quello che sarà esplicato più compiutamente nel bando. Dai documenti che circolano in rete si è avuta la conferma che la concessione avrà la durata di 23 anni e che viene «affidata in concessione la progettazione esecutiva, la realizzazione degli interventi di riqualificazione e la successiva gestione e manutenzione, in condizioni di equilibrio economico-finanziario, dello stadio Alfredo Viviani e del campo ex Enaoli nella Città di Potenza».
STADIO VIVIANI, IL VALORE DELLA CONCESSIONE
Il valore della concessione è di 21,6 milioni di euro, ma la destinazione di questi interventi non è specificata, e per questo diventa fondamentale ciò che è scritto nel bando.
Chi prenderà la concessione, “sarà obbligato alla realizzazione degli interventi minimi di riqualificazione e adeguamento previsti, nonché alla gestione, custodia, manutenzione ordinaria e straordinaria e conservazione degli impianti per tutta la durata della concessione”.
Il concessionario dovrà corrispondere al Comune il canone annuo di 25 mila euro all’anno a cominciare dal terzo anno di concessione.
Chi prenderà in concessione lo stadio non potrà beneficiare di «alcun contributo pubblico per la gestione degli impianti, alcuna garanzia di ricavi minimi o altra forma di sostegno da parte del Comune di Potenza». Nella delibera si precisa inoltre che non sono previsti affidamenti diretti, essendo l’individuazione del concessionario rimessa esclusivamente all’esito della procedura aperta ad evidenza pubblica.
LA POSIZIONE DEL COMUNE DI POTENZA
Nel frattempo il Comune scrive che «qualora la procedura di gara dovesse risultare deserta ovvero non si pervenisse all’aggiudicazione per qualsiasi ragione non imputabile all’amministrazione, i competenti uffici procederanno a una specifica istruttoria finalizzata ad accertare le ragioni della mancata partecipazione del mercato e ad individuare eventuali misure correttive o rimodulazioni delle condizioni economiche della concessione, nel rispetto della normativa vigente, dei principi di concorrenza e dell’interesse pubblico perseguito» e nel frattempo non potrà interrompere in nessun modo la attività sportive.
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