Il presidente del Potenza Donato Macchia
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Il bando per lo stadio Viviani di Potenza annunciato dal sindaco Telesca non è ancora visibile online. Concessione da 23 anni e 21,6 milioni, attesa per le mosse del presidente del Potenza Calcio Donato Macchia
Ci sono stati sviluppi sul bando per la concessione del Viviani, annunciato ieri, giovedì 25 giugno 2026, dal sindaco Telesca, durante la serata di chiarimenti avuta davanti allo stadio mercoledì sera. Chiunque avesse voluto trovare il bando sul sito del Comune di Potenza è stato deluso, perché per una serie di tecnicismi, sarà visibile solo nei prossimi giorni. Sono gli stessi uffici comunale che dicono che: «si devono utilizzare gli atti approvati in giunta e caricarli sulle piattaforme telematiche per le gare». Per cui è solo la delibera di giunta approvata all’unanimità che può entrare più nel merito di alcuni aspetti di quello che sarà esplicato più compiutamente nel bando.
STADIO VIVIANI A POTENZA, LA CONCESSIONE DURERÀ 23 ANNI
Dai documenti che circolano in rete si è avuta la conferma che la concessione avrà la durata di 23 anni – «termine ritenuto congruo, proporzionato e necessario in relazione agli investimenti richiesti, agli obblighi di manutenzione ordinaria e straordinaria posti a carico del concessionario e alla necessità di garantire il raggiungimento dell’equilibrio economico-finanziario dell’operazione» – e che viene «affidata in concessione la progettazione esecutiva, la realizzazione degli interventi di riqualificazione e la successiva gestione e manutenzione, in condizioni di equilibrio economico-finanziario, dello Stadio Alfredo Viviani e del Campo ex Enaoli nella Città di Potenza».
IL VALORE DELLA CONCESSIONE
Il valore della concessione è di 21,6 milioni di euro, ma la destinazione di questi interventi non è specificata, e per questo diventa fondamentale ciò che è scritto nel bando. Chi prenderà la concessione, «sarà obbligato alla realizzazione degli interventi minimi di riqualificazione e adeguamento previsti, nonché alla gestione, custodia, manutenzione ordinaria e straordinaria e conservazione degli impianti per tutta la durata della concessione». Il concessionario dovrà corrispondere al Comune il canone annuo di 25 mila euro all’anno, ma a cominciare dal terzo anno di concessione. Chi prenderà in concessione lo stadio non potrà beneficiare di «alcun contributo pubblico per la gestione degli impianti, alcuna garanzia di ricavi minimi o altra forma di sostegno economico a favore del concessionario da parte del Comune di Potenza».
STADIO VIVIANI, NON SONO PREVISTI AFFIDAMENTI DIRETTI
Nella delibera si precisa inoltre che non sono previsti affidamenti diretti, essendo l’individuazione del concessionario rimessa esclusivamente all’esito della procedura aperta ad evidenza pubblica.
Cosa farà la famiglia Macchia? I criteri fissati all’interno della delibera e che saranno meglio specificati nel bando, saranno ritenuti tali da poter formulare l’offerta? Qualche dubbio resta e solo una dichiarazione ufficiale del patron potrà sgomberare il campo anche da ipotesi negative. Ma occorrerà aspettare il bando.
LA NOTA DEL COMUNE
Nel frattempo il Comune scrive che «qualora la procedura di gara dovesse risultare deserta ovvero non si pervenisse all’aggiudicazione per qualsiasi ragione non imputabile all’Amministrazione, i competenti uffici procederanno ad una specifica istruttoria finalizzata ad accertare le ragioni della mancata partecipazione del mercato e ad individuare eventuali misure correttive o rimodulazioni delle condizioni economiche della concessione, nel rispetto della normativa vigente, dei principi di concorrenza e dell’interesse pubblico perseguito» e nel frattempo non potrà interrompere in nessun modo la attività sportive.
L’INGAGGIO DI DE GIORGIO
Ultimi tasselli da completare in Serie B e uno di questi riguarda la Juve Stabia, dove ancora non è ufficializzato l’ingaggio di Pietro De Giorgio. Il tecnico calabrese ha chiesto al settore tecnico la deroga per poter allenare in B, nell’attesa di sostenere l’esame per l’ottenimento dell’apposito patentino. Stessa situazione in cui si trova Turati, ex del Siracusa, già ingaggiato dal Catanzaro. Appena accadrà, il Potenza potrà essere libero di assegnare la sua panchina a Ivan Tisci.
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