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«Programma stage o programma strage?»; è l’interrogativo dei circa 350 stagisti della Regione Calabria che aggiungono: «Il nostro è un Programma volto a bloccare la fuga dei cervelli, a garantire la meritocrazia ad aiutare la terra in cui siamo tornati ad emergere dalle vischiosità in cui per troppo tempo è rimasta incagliata? Oppure è un Programma destinato a fare strage di ambizioni, di ideali, di impegno, di meriti e professionalità nonchè di duro lavoro profuso per anni? Ancora una volta è il dubbio che ci attanaglia: le promesse disilluse per molto tempo e che da qualche giorno hanno ripreso forza e vigore non saranno solo frutto di un periodo contaminato dalle prossime competizioni elettorali? Ci si perdonerà questa franchezza, ma di promesse noi ne abbiamo sentite tante, ultima quella che saranno a breve trovate tutte le risorse necessarie a garantire la contrattualizzazione di tutti gli stagisti. Ebbene chiediamo che questi impegni pubblicamente assunti diventino, nel più breve tempo possibile concretezza, realtà e lavoro. Lavoro è quello che chiediamo; non assistenza, non contentini, solo lavoro che poi è quello che sappiamo fare meglio per come manifestato da tutti coloro con cui abbiamo avuto il piacere di esprimere le nostre professionalità». «La questione – concludono gli stagisti – è una ed una sola: tempi brevi e soluzione concreta. Noi in una Calabria migliore ci crediamo davvero».

La risposta del capogruppo del Pdl alla Regione, Luigi Fedele
«Dispiace che, ancora una volta, una piccola minoranza di stagisti intervenga in modo inadeguato anche a nome di tutti i soggetti coinvolti nel ‘Programma Stages’ che, invece, ben comprendono gli sforzi e gli impegni del Consiglio regionale nei confronti di una questione che presto troverà la giusta risoluzione». Lo afferma il capogruppo del Pdl alla Regione, Luigi Fedele, in risposta alla nota diramata dagli stagisti calabresi.
«Sembra, infatti, inopportuno – aggiunge Fedele – il commento dei tirocinanti che non riescono a riconoscere o, meglio, che cercano di mettere in dubbio il lavoro non solo del sottoscritto ma, soprattutto, dei presidenti della Giunta e del Consiglio regionale, Giuseppe Scopelliti e Francesco Talarico, che, invece, hanno affrontato al meglio la questione fin dai primi giorni del loro insediamento ritenendola una delle priorità da risolvere con urgenza. Per questo sembra strano che i giovani laureati calabresi non comprendano gli impegni assunti da tutti noi con un forte senso di responsabilità. Accordi documentati con atti deliberati dalla stessa Assemblea consiliare e reiterati, più volte, in maniera pubblica dal presidente Talarico. Altro che promesse elettorali. Un’illazione che, tra l’altro, ci sembra del tutto offensiva».
«Ribadisco – conclude il capogruppo del Pdl – nuovamente lo sforzo di questo governo regionale che punta ad una soluzione concreta non solo perchè, siamo convinti, che i praticanti rappresentino le ‘migliori intelligenzè di cui la nostra regione dispone ma, soprattutto, perchè le giovani risorse hanno riscosso la piena soddisfazione degli enti che li hanno ospitati. Confermo, inoltre, e questa è l’ultima volta, che saranno certamente recuperati i fondi necessari a garantire la contrattualizzazione di tutti gli stagisti coinvolti».

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