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“ILLUSTRISSIMO signor Sindaco, evitiamo che Potenza diventi un suk”. E’ questo in sintesi il contenuto della lettera che un gruppo di commercianti esasperati ha inviato al primo cittadino Dario De Luca per segnalare quello che sta diventando un problema in costante aumento: l’abusivismo commerciale che interessa il capoluogo lucano e, in particolar modo, le zone di via del Gallitello e viale del Basento.

«Un fenomeno che si complica e che sta cambiando e che deve essere contrastato per il decoro della città, la sicurezza dei cittadini, la tutela di chi fa il proprio lavoro rispettando la legge». E’ quanto ha dichiarato il direttore della Confesercenti di Potenza, Antonio Palumbo, durante la conferenza stampa convocata ieri per fare luce su un problema che è alla luce del sole. Troppa luce? A quanto pare non basta! Non basta perché sembra quasi che i numerosi camion e furgoni, fermi e “apparecchiati” in prossimità di incroci su strade molto trafficate, non vengano nemmeno notati da chi dovrebbe invece contenere ed evitare l’espansione di tale fenomeno. «Sono più di 50 le attività abusive presenti sul territorio – ha precisato i  Palumbo – fino a qualche anno fa, in città, il numero di commercianti illegali era sopportabile; ultimamente, però, il rapido aumento e la trasformazione del fenomeno sta diventando una vera e propria emergenza cittadina». Trasformazione che riguarda sia la tipologia dei prodotti sia gli orari durante i quali, questi, vengono illegalmente venduti. Ai “tradizionali” fruttivendoli abusivi, infatti, si sono aggiunti i più recenti venditori di elettrodomestici, abbigliamento e gioielli i quali protraggono la loro attività anche nelle ore serali e notturne.

Una situazione quindi, hanno dichiarato i firmatari della lettera inviata al sindaco De Luca, che «oltre a produrre un danno alle decine di imprese commerciali che contribuiscono alla ricchezza del nostro capoluogo, sta trasformando alcune aree di Potenza in una sorta di mercato del terzo mondo».

A questo va aggiunto il problema della salute dei consumatori, del traffico cittadino e della viabilità. Viene spontaneo allora chiedersi: come mai è fattibile tutto questo? Perché non c’è mai stato un intervento risolutorio da parte degli organi competenti? Per non starsene con le mani in mano, in attesa di una risposta convincente, la Confesercenti, di concerto con “Pensiamo Basilicata”, ha inoltrato all’assessore alle Attività produttive della Regione, una proposta di legge contenente chiare norme di contrasto al commercio abusivo, in grado di regolamentare, in maniera adeguata,  «un fenomeno che sta danneggiando e, in alcuni casi travolgendo, per l’evidente concorrenza sleale esercitata, decine di imprese che operano in piena regola».

La bozza presentata prevede un vero e proprio piano di contrasto all’illegalità e sanzioni severe, meno morbide di quelle attuali, che possano prevedere il sequestro cautelare delle merci, la sospensione e la revoca dell’autorizzazione, ammesso che ci sia.

I commercianti si dicono speranzosi in una celere risposta da parte del Comune e degli organi competenti. Intanto sono sempre di più a chiedersi se il rispetto delle regole davvero paghi.

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