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Ma per la Cia sono ancora molte le criticità da superare

POTENZA – Sono 135 le aziende lattiero-casearie della Basilicata interessate dalla «data storica» fissata per domani, quando scatterà in Italia l’obbligo di indicare sull’etichetta del latte e dei prodotti realizzati dalla sua lavorazione «la provenienza della materia prima».

Lo ha reso noto la Confederazione italiana agricoltori, ricordando che, sulla base di dati dell’Alsia, le aziende lucane sono 90 nel Potentino e 45 in provincia di Matera e sono «organizzate in maniera da presentare all’interno della propria struttura ogni fase della filiera, a partire dall’allevamento. L’approvvigionamento avviene generalmente attraverso il ritiro di latte al di fuori dell’azienda».

Secondo la Cia, «con l’obbligo dell’etichetta si supera però solo uno degli elementi di fragilità della filiera segnata da forti criticità, di cui la più forte è sicuramente la remunerazione». A ciò si aggiunge «il costante aumento dei costi dei mezzi di produzione».

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