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E VENNE la luce anche sulla Bruna 2014. L’accensione delle luminarie della ditta “Faniulo Illuminazioni” di Putignano (Ba), è stata ieri uno dei  momenti più attesi dai materani. La bellezza di luci colorate e la novità della cupola nel cuore di piazza Vittorio Veneto, hanno riempito il percorso che da via Annunziatella si estende sino a piazza San Francesco, con la straordinaria sorpresa dell’eplosione di luce variopinta sulle note musicali de “La conquista del Paradiso” di Andrè Riel, “Only time” di Enja e l’Ave Maria rivisitata da Riel. Le luci si sono accese a ritmo di musica per tutta la durata dei tre brani, circa dieci minuti.

Quindi, la tradizionale ola e un applauso hanno fatto da cornice a una delle serate più belle della festa. Un’arte sempre più ingegnosa e rivoluzionaria, che passa dalla tradizione all’innovazione, grazie anche all’utilizzo di una luce pulita e moderna capace di risparmiare notevolmente, rispettando, quindi, l’ambiente. Un’arte che non dimentica il passato, ma lo reinterpreta e lo rispetta, con amore e dedizione. Colori nuovi e sgargianti, che ben si accostano agli estrosi disegni dei maestri luminaristi, per un risultato che lascia tutti a bocca aperta. Due chilometri di percorso, illuminato da migliaia di luci per il 90% a led, quindi con basso consumo energetico, montate su archi autoportanti; 180 pali, compresa la cupola centrale e la galleria, che si estende fino all’imbocco del secondo slargo di piazza Vittorio Veneto. Dodici giorni di lavoro instancabile per installarle e soli due per smontare tutto. Quello della ditta Faniulo è un gradito ritorno a Matera, dopo 15 anni di assenza, «pensate che mio nonno Rocco -racconta Franco Faniulo al Quotidiano- veniva a montare le luminarie della Bruna nel 1930 con il traino. Allora le luci erano alimentate a gas, ma noi c’eravamo già». Oggi la Faniulo Illuminazioni lavora in tutta Europa, con uno stabilimento anche in Francia.

a.corrado@luedi.it

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