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LAMEZIA TERME – Aveva avuto dei contrasti nell’ambito del lavoro. Ha subito un’aggressione da tre persone (tra cui un suo collega) incappucciate e armate di un bastone. A questa azione, Gennaro Panarello, ha reagito sparando 7 colpi di pistola da una 7.65, che deteneva illegalmente, di cui uno feriva il suo collega, Francesco Valiante, con il quale aveva avuto dei contrasti. La vicenda è stata così ricostruita dai carabinieri che ieri hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere per tentato omicidio a carico di Gennaro Panarello, collega di Valiante, ferito la sera del 5 maggio scorso all’addome. Entrambi, dipendenti della Sacal, società di gestione dell’aeroporto di Lamezia, sono i protagonisti di questa storia sfociata in un’aggressione al parcheggio dell’aeroporto culminata con la sparatoria. Dieci giorno dopo l’episodio quindi i carabinieri hanno chiuso il cerchio, anche se le indagini proseguono per l’individuazione delle altre due persone che con Valiante hanno partecipato all’aggressione.

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