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GROTTOLE – Il comitato “Terre Joniche” sulla frana di Grottole, che paralizza da mesi due contrade.
Ieri mattina Gianni Fabbris, accompagnato da alcuni membri del comitato, e insieme al sindaco, Francesco De Giacomo, e ai proprietari dei terreni agricoli ha effettuato un sopralluogo, per accertare i danni (e sono ingenti), causati dallo smottamento che ha colpito la contrada Acquaviva e via Garramone.
Un bilancio drammatico, quello registrato in seguito allo smottamento idrogeoligico, che ha compromesso due strade comunali, creando disagi enormi agli agricoltori che devono raggiungere i propri terreni e ancor di più a due aziende zootecniche poste l’una su un versante ed l’altra su quello opposto. Non hanno proferito molte parole, ma era chiaro dai loro occhi lo sconforto degli agricoltori, che in sole 48 ore hanno visto portar via i sacrifici delle proprie famiglie.
«Siamo passati da questo punto sabato con la macchina -ha spiegato uno di loro- e oggi non riusciamo a passare neanche a piedi».
Mentre si percorreva lungo il luogo della frana, il sindaco De Giacomo, tra rabbia e impotenza per non poter dare risposte certe ai propri cittadini, ha così commentato: «Stamattina una giunta straordinaria, per chiedere lo stato di calamità alla Regione e dare mandato all’Ufficio tecnico di stilare una stima dei danni. Intanto su via Garrammone abbiamo trovato una piccola soluzione immediata, per liberare le due famiglie residenti con le loro aziende, trovando uno sbocco sulla statale attraverso un percorso alternativo per un tratto su un tratturo comunale e parte grazie alla disponibilità di un terreno privato. Mentre su contrada Acquaviva per il danno subìto dalla strada che conduce ai terreni ed all’altra azienda zootecnica, non abbiamo ancora trovato soluzioni immediate per la vasta zona interessata».
«Quando la sinergia dei cittadini unita a quella delle amministrazioni guardano in un’unica direzione, sicuramente si possono raccogliere buoni risultati». Questo il commento di Fabbris che ha continuato: «Dal 2011 il Comitato si occupa di dissesto idrogeologico e alluvioni e rappresenta la voce della gente. Oggi siamo qui per sostenere il Comune di Grottole, così come tutti i comuni, che vengono colpiti da questi drammatici eventi atmosferici, ci sposteremo a Miglionico proseguiremo a Grassano, ma siamo già stati a Montalbano e chiederemo alla Regione il sostegno a quanto già prodotto dal sindaco DeGiacomo cioè lo stato di calamità. Nei prossimi giorni -ha continuato Fabbris- è previsto un incontro pubblico con il presidente Marcello Pitella a Bernalda, ci porterà le risposte al quesito, che otto mesi fa avevamo posto su quattro punti fondamentali.
L’istituzione di una Cabina unica di regia, evitando di rimpallare le responsabilità sulla gestione delle competenze dei diversi assessorati regionali; una conferenza regionale per la messa in sicurezza dei territori per evitare di rincorrere le emergenze; un accordo che preveda rimborsi in danno ai privati, stimati ad oggi in circa 45 ml di euro ripartiti un terzo Governo, un terzo Regione e un terzo i proprietari; infine una misura rapida di anticipo alle famiglie che hanno subito dei danni».
Sul luogo anche l’assessore alle Attività produttive del Comune di Grassano, Domenico Zacchei, per sostenere Grottole e un territorio, che ha pagato troppo e merita attenzione da parte del governo centrale. Intanto nelle parole di sconforto degli agricoltori di Grottole, che a memoria d’uomo non ricordano una frana di questa entità e velocità di avanzamento, si aggiunge la beffa che proprio in questi giorni la legge Imu agricola li colpisce ulteriormente in quanto si vedranno costretti a pagare anche su terreni che purtroppo non possono utilizzare.

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