Vincenzo Massa
2 minuti per la letturaRinvenuto un proiettile sulla tomba del padre del sindaco di Vazzano; il primo cittadino Vincenzo Massa: “Non mi lascio intimidire”
VIBO VALENTIA – “Lo sappiano questi individui che hanno agito: io non mi faccio intimidire e porterò a termine la consiliatura perché la missione di un sindaco è quella di migliorare la qualità della vita dei suoi concittadini e noi abbiamo ancora diversi progetti in cantiere”; Enzo Massa, primo cittadino di Vazzano va avanti per la propria strada dopo il rinvenimento, sulla tomba del padre di una busta contenente un proiettile. Nessun messaggio allegato.
La scoperta è avvenuta nel primo pomeriggio di domenica scorsa ad opera della sorella dell’amministratore che si era recata per rendere omaggio al genitore scomparso nel 2015, notando quella busta bianca che, una volta aperta, ha mostrato la presenza del proiettile. Immediata la telefonata al fratello con il quale, appena pochi minuti prima aveva condiviso il pranzo, e la successiva chiamata ai carabinieri della Stazione per denunciare l’accaduto. Carabinieri che Massa ha voluto ringraziare nella persona del comandante della stazione e del suo vice che “sono rientrati in servizio proprio per prendere la denuncia”.
L’IPOTESI SUL MOVENTE
Chiaramente si indaga a 360 gradi ma il movente potrebbe ricondursi all’attività politica di Vincenzo Massa, indaco al suo secondo mandato consecutivo ma con un’ampia esperienza politica iniziata negli anni ’80, eletto a guidare il piccolo comune dell’entroterra vibonese per poi ricoprire anche l’incarico di consigliere provinciale agli inizi degli anni 2000.
Da parte sua, l’interessato non individua un preciso movente, anche se ventila l’ipotesi che ad agire possano essere individui locali, ma di una cosa si dice certo: la volontà di terminare il mandato amministrativo.
L’episodio è solo l’ultimo di una lunga serie che sta caratterizzando il territorio vibonese nelle ultime settimane culminata con le cinque intimidazioni – tutte in una notte – ad altrettante aziende dell’area industriale di Vibo, seguite da altri episodi scollegati come i danneggiamenti alle auto di un parrucchiere e di un cameriere, nella zona di San Gregorio, la gambizzazione di un 21enne a Sant’Onofrio e infine l’incendio di un’autovettura a Vibo la scorsa notte.
COPYRIGHT
Il Quotidiano del Sud © - RIPRODUZIONE RISERVATA