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IRSINA – Restauro chiesa di Verrutoli: un altro pezzo del bosco sta ritrovando la luce. Si tratta della  chiesa  costruita nel famoso complesso turistico, mai utilizzata. La struttura, infatti, è stata concessa, con delibera di Giunta il 6 giugno 2014 , all’associazione “Valoriziamo la terza età” con sede a Matera in a Borgo La Martella, presso la Parrocchia S. Vincenzo De Paoli.

L’edificio è una struttura moderna, costruita agli inizi degli anni Novanta, insieme al complesso alberghiero –spesso oggetto di interesse della nota trasmissione televisiva, striscia la notizia, per il mancato utilizzo e successivo degrado degli stessi– quel degrado che per anni, purtroppo, non ha risparmiato anche  l’imponente realtà adibita a luogo sacro, realizzata con travi di legno lamellare, che formano  archi a tutto sesto, sui quali viene assimilato il monolitico. Una suggestiva struttura moderna e ben integrata nella natura del bosco. La concessione della struttura  prevede il passaggio della struttura all’associazione interessata, sotto forma di comodato d’uso. Alla chiesa,  viene annessa anche una porzione di bosco adiacente. Chiesa, struttura alberghiera e dapprima la piscina, furono progettate agli inizi degli anni Settanta, per fare seguito ad un progetto  che ben si integrava, in quella che ritenevano fosse la strada maestra per quel tanto decantato sviluppo dell’Area Bradanica.

Agli inizi degli anni Ottanta venne aperta la piscina -seppur per un breve tempo- e agli inizi degli anni Novanta  furono completate tutte le strutture relative al complesso alberghiero ed alla Chiesa. Purtroppo,  come spesso raccontato,  queste stupende opere, dopo il termine dei lavori, furono abbandonate al loro destino, ed  al successivo continuo declino. Solo da alcuni anni, grazie alla presenza di volontari che presidiano il bosco, l’associazione  “Lucus parco naturalistico”  con la loro opera,  di cura e valorizzazione dell’ambiente, l’area non viene più aggredita come prima.

Oggi,  la notizia che si riferisce ad un nuovo progetto anche per la chiesa,  fa ben sperare che quest’area, da semplice supporto per l’impianto di pale eoliche, possa  svolgere in futuro anche il suo naturale ruolo, di parco naturalistico. Valoriziamo la Terza Età è  una realtà giuridica, fatta di persone entusiaste e desiderose di offrire una risposta concreta alle esigenze di una fascia di età, quella degli anziani, ancora in grado di svolgere un ruolo determinante nella società. L’associazione è nata per iniziativa del vescovo Emerito don Giuseppe Rocco Favale di Irsina; è  costituita da ben diciotto soci fondatori, è dotata di uno Statuto e persegue il fine esclusivo della solidarietà sociale, umana, civile e culturale, senza fini di lucro e democratica nella sua struttura. Si ispira alla spiritualità francescana e vuole essere un punto d’incontro e costruire una rete sociale, dove gli over 60 che  possono stare insieme per conoscere altre persone, anche di età diverse, con cui confrontarsi e intraprendere delle iniziative in ambito socio-culturale. Essa è aperta a tutti coloro che, senza distinzione di razza, sesso, religione o cittadinanza, ne condivideranno le finalità indicate nello Statuto: impegnarsi per la valorizzazione degli anziani in campo sociale attraverso l’organizzazione di tavole rotonde, incontri e dibattiti sul ruolo degli anziani nella società e sulla conoscenza dei loro problemi.

«Una società è veramente umana –spiega il presidente don Rocco Favale di Irsina- quando si fonda sul rispetto e sulla valorizzazione di tutte le fasce della vita e favorisce l’alleanza e la collaborazione tra le generazioni. In questo particolare momento storico –conclude il prelato-  molti anziani vivono in condizioni di solitudine, considerati più un peso che non una risorsa; è naturale sentirsi emarginati e disadattati se, dopo una vita lavorativa soddisfacente, non solo non si è più apprezzati ma si avverte la sensazione di essere considerati addirittura inutili».  l’Idea di ridare vita ad una struttura così importante,  ben integrata nel verde dei querceti di Verrutoli, nasce quasi per caso;  durante una passeggiata nel bosco di Verrutoli. Al termine dei lavori, la chiesa dovrebbe svolgere sia funzioni religiose, sia attività di aggregazione sociali e culturali. Il progetto di ristrutturazione e riadeguamento della struttura,  sarà supportato economicamente dalla stessa associazione che ha già ha allestito un cantiere di lavori per il ripristino della struttura.

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