VIDEO – Un affondo diretto e senza sconti quello portato in scena da Gianluigi Nuzzi con “La fabbrica degli innocenti”
La verità giudiziaria come campo di battaglia, la disinformazione come arma, l’opinione pubblica come bersaglio. È un affondo diretto e senza sconti quello portato in scena da Gianluigi Nuzzi con “La fabbrica degli innocenti”, appuntamento inserito nel cartellone del Rende Teatro Festival.
Sul palco del Teatro Auditorium Unical, Nuzzi smonta pezzo dopo pezzo i meccanismi della giustizia mediatica, raccontando casi giudiziari conclusi con sentenze definitive ma travolti, nel tempo, da una martellante campagna di ricostruzioni distorte, sospetti infondati, accuse reiterate fino a diventare “verità” alternative. Narrazioni parallele che hanno finito per delegittimare non solo processi e investigatori, ma anche – e soprattutto – i familiari delle vittime, trasformati da testimoni del dolore in destinatari di insinuazioni.
Lo spettacolo mette sotto processo l’informazione quando smette di verificare e inizia a suggestionare. In un’epoca in cui il rumore vale più dei fatti, il giornalista rivendica una responsabilità precisa: quella di raccontare la realtà senza fabbricare colpevoli né innocenti.
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