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“Sono stato avvertito dal presidente in persona di questo incontro. L’amicizia resta, è come se andassi a cena con Maldini e il giorno dopo venisse scritto che diventerò l’allenatore del Milan”. Andrea Pirlo getta acqua sul fuoco alla vigilia di Juventus-Napoli. Sabato scorso Andrea Agnelli ha incontrato in Versilia Massimiliano Allegri, incontro che ha dato il via a una serie di voci sul futuro della panchina bianconera. Ma Pirlo non teme per il suo destino. “Ho un contatto quotidiano col presidente, ci diciamo tutte le cose che succedono. Sono al corrente di questo incontro e della sua fiducia, non ho nessun problema. Poi i risultati cambiano il lavoro degli allenatori e sta a me far sì che io possa essere l’allenatore della Juve anche l’anno prossimo. Lavoro per fare bene e cercare di vincere le partite”. Il tecnico è anche sicuro di avere alle spalle una squadra che lo segue. “Avverto anche la fiducia dei giocatori, mi danno fiducia su quello che voglio e che stiamo cercando di portare avanti. Hanno voglia di rivalsa, sanno che non stiamo attraversando un buon momento e sono i primi a non essere contenti di questa situazione. Non ho mai avvertito la loro sfiducia”. Quella di domani col Napoli “sarà una gara importante per la classifica. Stanno attraversando un ottimo momento, vengono da risultati positivi, avranno grande voglia di fare risultato ma anche noi abbiamo la stessa ambizione, di fare la partita e fare del nostro meglio per prendere dei punti. Ci aspettiamo una partita aperta, dove le squadre cercheranno di imporre il proprio gioco. Ma non la considero decisiva, un’ultima spiaggia. E’ una partita importante fra due squadre che hanno gli stessi obiettivi. La pressione c’è, siamo abituati ad averla, prima riguardava la lotta per il primo posto, ora per centrare il posto in Champions. Dobbiamo guardare a chi abbiamo davanti ma anche a chi sta dietro”. I risultati della Juve sono stati finora al di sotto delle attese e Pirlo non si nasconde. “Non ci sono scuse, dobbiamo ripartire perchè dobbiamo onorare questa maglia, e non lo stiamo facendo. Stiamo facendo troppi alti e bassi, la Juve non è abituata a questo, io non sono abituato. Sono molto esigente, chiedo tanto ai giocatori, sono il primo a non essere felice e ad aver sbagliato in certe occasioni ma dobbiamo guardare avanti, voltare pagina, il futuro è la partita di domani”. Detto che le tre positività di Bonucci, Bernardeschi e Demiral non impediranno alla Juve di scendere in campo (“Rispettiamo il protocollo e siamo sempre in sintonia con quello che dice l’Asl. Faremo quello che abbiamo sempre fatto, ci presenteremo per giocare la partita”), Pirlo ritrova finalmente Dybala: “Paulo sta bene e torna a disposizione, la speranza è di averlo bello pronto per giocare anche domani. Magari non ha i 90 minuti nelle gambe ma averlo a disposizione è già tanta roba”.
(ITALPRESS).

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