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MATERA- La vera scommessa sarà legata ai tempi di realizzazione e a quella parte della burocrazia amministrativa che finora, a Matera, ha spesso bloccato tanti progetti. E’ dagli errori del passato, dunque, che l’amministrazione Bennardi potrebbe imparare per realizzare uno dei progetti di riqualificazione urbana più importante degli ultimi anni. Cinque macro interventi per un totale di quasi 17,5 milioni (14.9 dal progetto “Pinqua- abitare culture”, poco più di 1,4 da fondi comunali e poco più di 1 milione da somme provenienti dall’Ater, ndr.) che dovrebbero rileggere le aree urbane e migliorare l’inclusione sociale anche grazie all’ uso di nuove tecnologie come la domotica.
Una sfida in termini non solo progettuali ma anche sociali che si deve alle somme ottenute dal progetto presentato dall’assessorato a Città Territorio del Comune, scelto dalla Commissione che ha esaminato 290 proposte provenienti da tutta Italia. La rigenerazione riguarderà i rioni Agna, Cappuccini, Agna Le Piane e le contrade San Francesco e La Specchia.
Il primo progetto prevede 34 nuovi alloggi di edilizia residenziale pubblica (ognuno di 80 metri quadrati); domotizzazione di 34 nuovi alloggi di Edilizia Residenziale Pubblica; servizi di prossimità per famiglie in spazi di 360 metri quadrati. L’intervento, si legge nelle note del Comune, offre accesso alla casa alle fasce deboli della popolazione e alle famiglie con esigenze speciali. Il secondo intervento prevede anche la realizzazione di due laboratori sull’accessibilità, due centri di produzione culturale, del polo urbano per la qualità della salute, un centro sulla tecnologia e il design della domotica , uno per la tecnologia per lo sport inclusivo.
Il terzo macro intervento sarà concentrato sulla riqualificazione di recinto Montescaglioso, di Jazzo Gattini e la creazione di hub per l’intermodalità, la riqualificazione di piazza Sant’Agnese, degli spazi pubblici del Casino Padula, la riqualificazione di piazza delle Costellazioni, l’asse per la mobilità fra Cappuccini-Agna e Agna Le Piane. Obiettivo è creare un sistema di città pubblica. Il sistema degli spazi pubblici sarà connesso con un’asse ciclopedonale. Il quarto macro-intervento, si concentrerà sulla riqualificazione paesaggistica del fronte Gravina, la realizzazione di un sistema del verde tra il fronte Gravina e lo Jazzo Gattin, la realizzazione di un parco attrezzato per lo sport nei pressi dell’ex-provveditorato, un sistema del verde tra il fronte Gravina e l’area dei nuovi alloggi.
Questo intervento prevede il potenziamento paesaggistico della Gravina e il suo fronte urbano. L’ultimo intervento potenzierà l’ex cineteatro Kennedy, prevede anche il recupero e la rifunzionalizzazione della chiesa dei Cappuccini, il potenziamento del liceo artistico e del Casino Padula.
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