Catanzaro, via Zanotti Bianco, luogo della tragedia (foto Ansa)
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Catanzaro, orrore in via Zanotti Bianco, madre si lancia con i suoi 3 figli dal terzo piano. La donna e due bimbi sono morti sul colpo, la terza figlia è ricoverata in gravi condizioni. Il sindaco Fiorita proclama il lutto cittadino. Il marito era in casa ma non si è accorto di nulla. Quando i soccorritori sono intervenuti, la signora aveva in mano un rosario.
Una donna, nella notte tra martedì 21 e mercoledì 22 aprile, poco prima dell’una, a Catanzaro in via Zanotti Bianco, si è lanciata dal terzo piano dello stabile in cui abitava insieme ai suoi tre figli.
Li teneva abbracciati. Stretti a sé. La donna di 46 anni lavorava come operatrice sanitaria in una Rsa ed era conosciuta per il suo attivismo nella parrocchia vicino casa.
DONNA SI LANCIA DAL BALCONE CON I TRE FIGLI A CATANZARO
La donna e due bimbi rispettivamente di 4 mesi e 4 anni, sono morti sul colpo, la terza figlia di sei anni, è ricoverata in gravi condizioni nel reparto di Rianimazione dell’ospedale del capoluogo calabrese.
Dalle prime notizie trapelate, pare che la donna soffrisse di leggeri disturbi psichiatrici ed era profondamente religiosa, tanto da essere catechista nella parrocchia da lei frequentata.
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MORTA LA DONNE E DUE FIGLI, LA TERZA RICOVERATA IN GRAVI CONDIZIONI
Le cause del gesto non sono al momento note. Sul posto sono intervenuti la Polizia di Stato, il personale del 118 e della Medicina legale dell’Università “Magna Grecia”.
Le indagini su quello che appare essere come un drammatico omicidio-suicidio sono seguite dalla squadra mobile della questura di Catanzaro, sotto il coordinamento della Procura di Catanzaro. Sul posto, per i primi rilievi, insieme alla Polizia Scientifica, si è recata la pm Graziella Viscomi e dalla dirigente della Squadra mobile Rosaria Di Blasi.
La vicenda ha sconvolto il quartiere e l’intera città. Nel frangente il sindaco della città, Nicola Fiorita, ha proclamato il lutto cittadino.

CATANZARO, DONNA SI LANCIA CON I FIGLI, LE INDAGINI SULLO STATO MENTALE
Gli investigatori della Squadra mobile di Catanzaro, con il coordinamento della Procura, stanno ricostruendo lo stato di salute, anche pregresso, della donna.
Gli accertamenti puntano anche a ricostruire i rapporti personali della donna ma soprattutto a verificare se vi siano state situazioni di stati di depressione recenti o più datati. Anche se l’ipotesi è quella dell’omicidio-suicidio, gli investigatori intendono comunque approfondire gli accertamenti per escludere con certezza l’intervento di terze persone che al momento non viene presa in considerazione.
Donna si getta nel vuoto con figli, già sofferto di disagio psichiatrico
La donna aveva manifestato già in passato un disagio di natura psichiatrica. È quanto riferisce in una nota la Procura della Repubblica di Catanzaro, dopo gli accertamenti svolte dalla Squadra mobile della Questura catanzarese.
Le indagini, riferisce ancora la Procura, proseguono per «delineare la dinamica dell’azione e le motivazioni dell’insano gesto, connesso alla condizione psichica della donna».

LE IMMAGINI DELLE TELECAMERE
Un contributo alla ricostruzione della dinamica di quanto accaduto potrebbe venire dalle immagini delle telecamere di sicurezza presenti nella zona che gli investigatori stanno visionando. L’ipotesi è che la 46enne abbia lanciato nel vuoto i figli e poi, a sua volta, si sia gettata. Quando i soccorritori sono intervenuti, la signora aveva in mano un rosario.
IL MARITO ERA IN CASA
Secondo quanto si è appreso, al momento della tragedia il marito stava dormendo e non si è accorto di niente. Svegliatosi dopo aver sentito rumori, è sceso in strada tentando anche di rianimare i bambini prima dell’arrivo dei soccorsi. L’uomo è ora sentito dagli inquirenti per ricostruire le possibile cause del drammatico episodio
IL CORDOGLIO DEL PRESIDENTE OCCHIUTO
«L’immane tragedia di Catanzaro ci lascia attoniti e profondamente scossi. Un dolore immenso attraversa tutta la Calabria, ferita da una vicenda così drammatica e difficile anche solo da immaginare, da comprendere. La nostra comunità oggi è in lutto: ci stringiamo con sincera partecipazione nel ricordo delle vittime e rivolgiamo, a nome dell’intera giunta regionale, il più sentito cordoglio ai familiari. Il nostro pensiero, la nostra preghiera, va anche alla piccola ricoverata, affinché possa trovare la forza di superare questo momento terribile». Così Roberto Occhiuto, presidente della Regione Calabria.
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