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Roma, 30 apr. (askanews) – Il Roma Pride 2026 annuncia con orgoglio le sue ambassadors: Levante, Francesca Michielin e Margherita Vicario. Tre artiste, tre voci autorevoli e sensibili del panorama culturale italiano, che scelgono di attraversare il Pride non da spettatrici, ma da alleate: lo annunciano gli organizzatori in un comunicato. “Perché il Pride è, prima di tutto, di chi lo attraversa: uno spazio politico, culturale e umano che si costruisce insieme, passo dopo passo, corpo dopo corpo, voce dopo voce”, aggiungono.
La loro presenza – si legge nel testo – rappresenta un segnale forte in un momento storico in cui i diritti civili vengono messi in discussione e gli spazi di libertà rischiano di restringersi. Levante, Michielin e Vicario porteranno in parata il loro impegno, la loro arte e il loro sguardo, contribuendo a rendere il Roma Pride uno spazio ancora più inclusivo, visibile e necessario.
Le tre artiste sfileranno insieme alla comunità LGBTQIA+ durante la parata del Roma Pride 2026 di sabato 20 giugno.
“Essere al Pride significa scegliere da che parte stare», dichiara Levante. “E io scelgo di stare accanto a chi lotta ogni giorno per essere semplicemente se stesso, senza paura”, sottolinea.
“La libertà non è mai un fatto individuale. O è di tutte e tutti, o non è”, aggiunge Francesca Michielin. “Per questo il Pride è una responsabilità collettiva, oltre che una festa meravigliosa”, afferma.
Per Margherita Vicario, “scendere in piazza sta tornando a rivelarsi salutare, salvifico, necessario. Soprattutto in questo momento storico è un’esigenza collettiva a cui prendo parte con entusiasmo e responsabilità. Sono da sempre ‘amica del pride’ ancora più bello esserlo in via ufficiale”.
A sottolineare il valore di questa scelta è anche Mario Colamarino, presidente del Circolo di Cultura Omosessuale Mario Mieli e portavoce del Roma Pride, che a nome dell’organizzazione dichiara: “Vogliamo ringraziare Levante, Francesca Michielin e Margherita Vicario per aver scelto di essere al nostro fianco come ambassadors. La loro presenza è fondamentale perché ci permette di portare le nostre istanze ancora più lontano. Con la loro voce e la loro visibilità riescono ad arrivare anche dove, con i nostri canali, facciamo più fatica. È questo il senso più autentico dell’alleanza: condividere spazio, responsabilità e possibilità”.
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