1 minuto per la lettura
REGGIO CALABRIA (ITALPRESS) – I Finanzieri dei Comandi Provinciali di Firenze e Reggio Calabria, insieme a personale dello Scico, hanno dato esecuzione ad un decreto emesso dalla Corte d’Appello di Reggio Calabria, sulla base della normativa prevista dal Codice Antimafia, divenuto definitivo sia per la parte relativa ai profili della misura personale, sia per il profilo patrimoniale nei confronti di una persona, ritenuta narcotrafficante e usuraio contiguo alla ‘Ndrangheta operante nel territorio di Rosarno.
Il patrimonio era già stato acquisito con una confisca, di primo e di secondo grado, disposta dalle Sezioni Misure di Prevenzione del Tribunale e della Corte d’Appello di Reggio Calabria, a conferma integrale che il patrimonio aziendale, direttamente e indirettamente nella disponibilità dell’uomo, comprensivo di un’imbarcazione destinata alla pesca della lunghezza di 16 metri circa, tre autoveicoli, un fabbricato e disponibilità finanziarie, fosse sproporzionato rispetto alla capacità reddituale manifestata. L’imputato risulta essere già coinvolto in diversi procedimenti giudiziari, a partire dagli anni ’90, sia in Calabria che in Toscana.
– Foto GDF –
(ITALPRESS).
COPYRIGHT
Il Quotidiano del Sud © - RIPRODUZIONE RISERVATA