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Roma, 23 mag. (askanews) – Per garantire il fabbisogno di finanziamenti dei Paesi dell’Unione europea sulle sfide future servono più crescita e competitività, ma in discussione tra governi e Parlamento europeo ci sono anche le ipotesi di emissioni comuni (spesso chiamate eurobond) e – forse più concretamente – quella di rinnovo a scadenza dei titoli di debito comuni già emessi per finanziare il programma Next generation EU (quello dei Pnrr). E la Commissione europea è pronta ad assistere a livello tecnico queste trattative. E’ la posizione illustrata dal commissario europeo all’Economia, Valdis Dombrovskis, nella conferenza stampa al termine dell’Ecofin informale a Cipro.
“La discussione su entrambi i temi e c’è”, ha detto. “Stiamo fronteggiando nuove necessità di finanziamento, mentre le nostre finanze sono limitate. Ci serve generare più gettito”, quindi più crescita economica e più competitività.
Ma anche la possibilità di finanziamenti congiunti. “Ho già illustrato una serie di iniziative europee che stiamo finanziato con il debito comune. E la possibilità che la situazione richieda anche nel prossimo bilancio pluriennale della Ue il rinnovo dei titoli è certamente in discussione – ha proseguito -. Tra gli Stati membri i pareri variano. La proposta della Commissione c’è, incluso sulle modalità di ripagamento dei titoli di NextGenEU. Ora sta ai paesi membri e al Parlamento europeo discutere e raggiungere un accordo. Come Commissione siamo pronti a supportare” il dialogo.
Dombrovskis ha osservato come nella Ue “i prestiti congiunti siano già una realtà. E’ così che è stato finanziato il programma Next generation Ue e il piano ‘Safe’ per rafforzare le capacità di difesa. Ed è cosi che funziona il prestito per l’Ucraina. E anche quando guardiamo al prossimo bilancio pluriennale della Ue, c’è anche una possibilità di avere finanziamenti congiunti se dovessero esserci questioni urgenti su cui intervenire”.
“Il quadro di bilancio pluriennale Ue mostra che abbiamo diverse crisi che emergono, quindi prevediamo soluzioni che potrebbero diventare strutturate. Ma vorrei anche menzionare oggi i costi che vengono messi in rilievo dalla Corte dei conti europea: non sono finanziamenti gratuiti”, ha rilevato Dombrovskis.
“La Commissione ha formulato una proposta sul prossimo bilancio pluriennale, che include le modalità di rimborso dei titoli di Next Generation EU. Ora è sotto l’esame dei legislatori. Come Commissione – ha ribadito – siamo pronti a supportare queste discussioni in maniera costruttiva e a cercare un accordo”.
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