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BARI (ITALPRESS) – David Byrne, Johnny Marr, John Legend, gli Skunk Anansie. E poi ancora i Subsonica, Vinicio Capossela, Mannarino, Frah Quintale, Fulminacci e Daniele Silvestri, Ditonellapiaga, La Niña e Cosmo. Tutti questi sono solo alcuni dei nomi che dal 18 giugno al 2 settembre, per la sua ventiduesima edizione, animeranno il programma del Locus Festival, presentato questa mattina nella sala di Jeso del palazzo della presidenza della Regione Puglia di Bari dal presidente Antonio Decaro e dall’amministratore di Bass Culture Vincenzo Bellini.
Circondato dalla cornice sognante offerta dalle tante sfaccettature della Puglia, la kermesse prenderà le mosse dal centesimo anniversario della nascita di Miles Davis per sviluppare la sua edizione 2026 con un nuovo concept: “Don’t play what’s there. Play what’s not there”. Lo farà toccando sempre più località della regione, con l’obiettivo di portare la musica e gli appassionati a diffondersi il più possibile sul territorio regionale: non solo Locorotondo, dunque, il borgo della Valle d’Itria in cui il Locus è nato, ma anche Bari, Molfetta, Ostuni, Alberobello, Minervino Murge, Egnazia, Andria, Castellana Grotte e Ostuni.
“Il Locus – ha sottolineato Decaro – è ormai un appuntamento fisso della nostra regione. Sono 22 anni e oggi, con la mia presenza, ho voluto sostenere l’evento e l’impresa culturale che lo ha ideato. In questi anni il festival ha portato in Puglia tanti artisti nazionali e internazionali. È nato prima ancora che la nostra regione diventasse un brand riconosciuto in tanti ambiti. Ha avuto il merito di credere nella Puglia e di investire su territori allora poco conosciuti, continuando ancora oggi a portare cultura, musica, spettacoli e momenti di confronto in luoghi che restano fuori dai circuiti più battuti dai visitatori”. “Quest’anno – ha rimarcato il governatore – saranno coinvolte anche alcune aree interne della regione, in linea con l’impegno che stiamo portando avanti per valorizzare i piccoli comuni e i borghi. L’obiettivo è far vivere le nostre comunità attraverso iniziative culturali e musicali di qualità. Se tutto questo contribuisce anche a rendere la Puglia più attrattiva dal punto di vista turistico, è certamente un elemento positivo. Ma la priorità resta offrire occasioni di crescita, partecipazione e benessere ai cittadini con eventi come questo, che accompagneranno l’estate pugliese per i prossimi due mesi”.
– Foto xa2/Italpress –
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