2 minuti per la lettura
Roma, 21 lug. (askanews) – Tecla Insolia e Romana Maggiora Vergano per la prima volta insieme sul grande schermo nel nuovo film di Irene Dionisio: “Idda”, unico lungometraggio italiano in concorso al Toronto International Film Festival – Platform 2026, sezione competitiva con giuria che valorizza una visione registica audace e una narrazione distintiva e che, da quest’anno, garantisce al film vincitore l’accesso diretto alla categoria “Miglior film internazionale” alla 99esima edizione degli Oscar.
Diretto da Irene Dionisio e scritto da Irene Dionisio e Marco Borromei, “Idda” è prodotto da Giovanni Pompili per Kino Produzioni con Rai Cinema, Filippo Montalto e Francesco Montalto per Andromeda Film, Francesco Grisi e Giorgia Priolo per EDI Effetti Digitali Italiani, in collaborazione Antonio Miyakawa per Wise Pictures.
Nel cast – oltre a Tecla Insolia (David di Donatello Migliore attrice protagonista per “L’arte della gioia”; “Primavera”) e Romana Maggiora Vergano (Nastro d’Argento Migliore attrice protagonista per “Il tempo che ci vuole”; “C’è ancora domani”) – anche Giuseppe De Domenico (“Vermiglio”, “Euforia”).
“Idda” – in dialetto siciliano “lei” – è il modo in cui i catanesi chiamano l’Etna, il vulcano-donna, capace di dare vita e morte allo stesso tempo, come il grembo di una madre. Le protagoniste del film, Adele e Sofia, salgono verso la cima dell’Etna in cerca di risposte – esistenziali, relazionali, generazionali – e la loro ascesa si trasforma in un pellegrinaggio sensoriale verso il soffio ancestrale di Idda, capace di liberare la memoria.
“Idda è stato un viaggio di co-creazione, sempre poroso di fronte alla vita che gli accadeva attorno. Il film è stato re-immaginato dalla sensibilità delle sue due magnifiche interpreti. Il lavoro che abbiamo fatto insieme non è stato solo di preparazione ma di riscrittura, adattamento e riscoperta del senso ultimo delle scene. Le riprese sull’Etna sono state impegnative sul piano fisico quanto stimolanti dal punto di vista creativo. L’Etna non è stato solo lo scenario, ma una forza che ha continuamente plasmato Idda. Sapere che questo film è in concorso al Toronto International Film Festival – Platform mi rende orgogliosa, felice e grata verso tutto il team di lavoro che lo ha permesso” ha detto la regista.
Irene Dionisio, anche artista visiva, ha ricevuto il Premio Solinas, il Premio SCAM in Francia e il Premio della Giuria al Cinema Verité di Teheran per il suo lungometraggio documentario “Sponde” (2015). Il suo primo film di finzione, “Le ultime cose” (2017), è stato presentato in anteprima alla Settimana della Critica di Venezia, è stato nominato ai David di Donatello e al Globo d’Oro e si è aggiudicato il Nastro d’Argento per la Migliore Sceneggiatura. Le sue installazioni video sono state esposte a livello internazionale, da Palazzo Grassi a Venezia all’OCAT di Shanghai, passando per il Magazzino Italian Art a NY e Onu a Ginevra. Dionisio è stata per tre anni direttrice artistica dello storico festival cinematografico LGBTQI di Torino, Lovers per il Museo Nazionale del Cinema.
COPYRIGHT
Il Quotidiano del Sud © - RIPRODUZIONE RISERVATA