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Si è svolta a Lamezia Terme, l’Assemblea dei lavoratori delle Comunità Montane calabresi, indetta dalle federazioni regionali unitarie FP CGIL CISL FP UIL FPL per affrontare le problematiche collegate al taglio dei trasferimenti operato dal Governo nazionale nella finanziaria 2010.
L’Assemblea, dopo la relazione del segretario generale della CISL FP Natale Pace, l’intervento del segretario regionale della UIL FPL Francesco Caparello, i numerosi interventi dei lavoratori e le conclusioni di Alfredo Iorno, segretario generale della FP CGIL, ha stigmatizzato la mancanza di un progetto politico da parte della Giunta Regionale, che, nonostante le rassicurazioni fornite al sindacato unitario nell’incontro del 21 dal Capo di Gabinetto della Presidenza della Giunta, a nome del Presidente Loiero, non ha ancora fatto sapere come intende risolvere il problema e, soprattutto, non ha previsto nella proposta di legge di bilancio regionale 2010 alcun tipo di intervento; ha ribadito che sindacato e lavoratori mettono al primo posto delle loro richieste la garanzia del posto di lavoro per i 420 dipendenti di ruolo e i 109 lsu e lpu e la tutela delle professionalità maturate in 30 anni di esperienza, in una realtà come quella calabrese ad altissimo tasso di disoccupazione e degrado economico e sociale; ha confermato l’interesse prioritario del sindacato e dei lavoratori ad un progetto regionale che rilanci le funzioni montane quale volano di sviluppo del territorio e dei cittadini ed a salvaguardia del ricco patrimonio di cultura, tradizioni etniche, opportunità turistiche.
L’assemblea ha anche denunciato lo stato di disagio in cui già versano centinaia di lavoratori con le loro famiglia per il mancato pagamento degli stipendi da molti mesi, significando che in assenza di interventi saranno costretti ad attivare ulteriori e più incisive azioni di lotta a difesa del posto di lavoro e della dignità delle proprie famiglie. L’assemblea dei lavoratori, alla luce delle esposte considerazioni, ha deciso di autoconvocarsii con le proprie famiglie e sotto la guida del sindacato confederale, il giorno 30 dicembre davanti alla sede del Consiglio Regionale a Reggio Calabria, in occasione della riunione dello stesso organismo e di i inviare il documento ai Presidenti del Consiglio e della Giunta regionale e ai capigruppo consiliari,chiedendo per quella data un incontro propedeutico ai lavori, e impegnando gli stessi ad affrontare con concretezza le problematiche da tempo denunciate».

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