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La protesta in Basilicata contro il Disegno di legge Calderoli sull’Autonomia differenziata: Chiorazzo: «Inaccettabile». Giordano: «Divide l’Italia». Zullino: «Effetti tragici»

POTENZA – «Il progetto leghista di autonomia differenziata sarebbe una sciagura per la Basilicata, il Mezzogiorno e l’Italia tutta perché aumentando il divario tra i territori condannerebbe il Sud e priverebbe il Paese delle sue reali chance di crescita». Lo ha affermato Angelo Chiorazzo, candidato governatore di Basilicata casa comune e sostenuto dal Partito democratico, alla in occasione della manifestazione promossa dal Coordinamento regionale “No autonomia differenziata” a cui ha preso parte ieri a Potenza, una delle 28 piazze italiane dove sono andati in scena i presidi per tentare il fermare il Disegno di legge “Calderoli” nel suo giorno di approdo al Senato.

«Gli analisti – ha spiegato Chiorazzo in una nota – concordano nel ritenere che l’Italia avrebbe i margini di crescita più consistente proprio lavorando allo sviluppo del Mezzogiorno, che sconta ritardi storici dal punto di vista delle infrastrutture e dei servizi. Proprio oggi il Gimbe ha certificato l’esistenza di un “turismo sanitario” che porta migliaia di cittadini meridionali a curarsi per necessità al Nord, con la Basilicata in saldo negativo di oltre 80 milioni di euro. Il progetto Calderoli è moralmente inaccettabile – aggiunto l’imprenditore di Senise -, andando contro il principio costituzionale della Repubblica “una e indivisibile” (articolo 5); per questo è politicamente inquietante quanto fatto già fatto dal presidente della Regione Basilicata Vito Bardi e dalla sua Giunta, che ha dato parere favorevole al disegno leghista senza nemmeno un dibattito in Consiglio regionale».

PROTESTA IN BASILICATA CONTRO IL DL CALDEROLI SULL’AUTONOMIA

«Fino a quando si continuerà ad anteporre la cura del proprio destino personale e politico al bene della collettività che si rappresenta – ha concluso Chiorazzo -, i cittadini legittimamente non crederanno nelle istituzioni. Per questo mi sono unito alla protesta contro l’autonomia differenziata e faccio appello a tutti i lucani a reagire, con una partecipazione diffusa, forte e popolare a difesa del proprio  territorio».

Ad aprire  il confronto ufficiale a Potenza – dove hanno preso parte sindaci, amministratori, sindacati e comitati -, il presidente della Provincia Christian Giordano, che nel ricordare la presa di posizione ufficiale del Consiglio provinciale contro il disegno di legge ha evidenziato come «l’autonomia differenziata è un tecnicismo normativo e un raggiro lessicale che nei fatti amplierà le diseguaglianze tra i cittadini italiani. Al contrario – ha aggiunto Giordano – occorrerebbero misure perequative adeguate per colmare il divario tra nord e sud. Chi propone questa norma deve avere la consapevolezza che si sta scegliendo di dividere l’Italia».

ZULLINO «PROTESTIAMO PER TUTELARE LE ESIGENZE DEI CITTADINI LUCANI»

Tra i vari esponenti politici presenti anche il consigliere regionale Massimo Zullino di Basilicata oltre: «Protestiamo per tutelare le esigenze dei cittadini lucani, i quali sono fortemente penalizzati da questo progetto di autonomia differenziata – ha affermato -. Le conseguenze di questo Ddl sono inaccettabili sotto tutti i punti di vista. Parliamo di concreti rischi legati all’aumento delle disuguaglianze sociali e territoriali del Paese, colpendo specialmente i cittadini lucani e del Mezzogiorno d’Italia sui servizi pubblici essenziali in tema di sanità, trasporti, istruzione, energia, tutela dell’ambiente e finanche la giustizia di pace».

Per Zullino «è assurdo poter pensare di avere legislazioni diverse per ogni Regione. Basilicata Oltre ha ampiamente discusso di questa misura nei due importantissimi convegni, a Matera e Venosa, con autorevoli professori universitari, i quali hanno evidenziato tutti i limiti e i tragici effetti. Ricordiamo che Bardi ha svenduto la Basilicata esprimendo un personale parere positivo al Ddl Calderoli senza previa discussione in Consiglio regionale. Ecco perché l’autonomia differenziata e Bardi sono due misure negative per il territorio lucano»..

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