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Le diciassette case oggetto di occupazione abusiva si trovano all’interno del complesso “Rione San Francesco” di Napoli. Disposti trenta giorni per lo sgombro.


NAPOLI – Questa mattina (27 febbraio 2024) le forze dell’ordine hanno eseguito un decreto di sequestro preventivo nei confronti di 16 persone ritenute occupanti abusive di 17 immobili poste all’interno del complesso di edilizia residenziale pubblica del “Rione San Francesco”, meglio noto come “Rione Amicizia”, posto nel quartiere San Carlo all’Arena di Napoli.

L’operazione messa a segno dalle forze dell’ordine ha interessato in particolare gli immobili di Via Filippo Maria Briganti e alcuni presenti nelle vie limitrofe. Ed è il risultato di un’attività di monitoraggio del complesso, di proprietà dell’Agenzia Campana per l’Edilizia Residenziale (A.C.E.R.). Il Rione è composto complessivamente da 566 appartamenti divisi in 21 isolati, di cui 12 saranno anche oggetto di riqualificazione grazie ai fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR).

L’attenzione degli investigatori che si occupano del caso si è concentrata sulle abitazioni presenti nell’isolato 12 di Via L. Giusso. Nel dettaglio sì tratta complessivamente di diciassette appartamenti occupati da nuclei familiari riferibili alla famiglia Contini/Bosti, legata alla vasta organizzazione criminale “Alleanza di Secondigliano”.

Le indagini sono di tipo multiforze avendo impegnato agenti da vari corpi. In particolare, hanno indagato Nucleo Investigativo del Comando Provinciale dei Carabinieri di Napoli, Squadra Mobile, Guardia di Finanza e Polizia Locale di Napoli. Durante l’attività investigativa a Napoli, hanno individuato all’interno dell’isolato 12 le diciassette case oggetto di presunta occupazione abusiva. L’attività investigativa inoltre, ha permesso di documentare numerosi elementi a carico dei 16 indagati accusati a vario titolo anche per invasione di terreni ed edifici.

L’Autorità Giudiziaria che sta seguendo il procedimento ha concesso un termine di 30 giorni agli occupanti abusivi per abbandonare gli immobili e di conseguenza restituirli ai legittimi possessori o all’autorità pubblica proprietaria. Trascorso questo periodo si procederà con lo sgombero coatto.

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