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Rino Putrino

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Per la Questura reiterate irregolarità, tra i soci del sodalizio che gestisce l’impianto sportivo Marzano c’è il presidente del Consiglio di Vibo, Rino Putrino


VIBO VALENTIA – La comunicazione è arrivata nei giorni scorsi al palazzo municipale. Mittente il questore Cristiano Tatarelli, destinatario il sindaco Maria Limardo. Oggetto: l’abuso della licenza di pubblico spettacolo dell’impianto sportivo “Marzano” di Vibo Marina. E l’abuso risiederebbe nella mancata osservanza delle regole relativa alla presenza di persone per assistere agli eventi svoltisi presso lo stadio. Inosservanza che per la Questura sarebbe reiterata.

La comunicazione investe l’esecutivo comunale sotto una duplice veste. Da un lato quella amministrativa, dall’altro, invece, si potrebbe profilare un caso politico. Ciò in quanto tra i soci del sodalizio che ha ottenuto la concessione dell’impianto Marzano da parte dell’ente locale figura anche l’attuale presidente del consiglio comunale di Vibo, Rino Putrino. Putrino detiene una quota residuale, ma ciò non cambia la sostanza delle cose.

Oltre ad essere una questione di opportunità (l’ente locale che dà una concessione ad una realtà di cui è componente un esponente di primo piano della propria amministrazione), tale circostanza adesso assume un carattere più rilevante. Ciò in quanto, come detto, si è in presenza di una comunicazione ufficiale della massima autorità di polizia del territorio che segnala il persistere di irregolarità.

Nello specifico, la missiva fa riferimento ad un evento svoltosi il 10 febbraio scorso alle ore 15. Evento che ha visto disputarsi il match tra l’Asd Real Pizzo e la Città di Guardavalle davanti a un pubblico di 120 persone. Ma la licenza per i pubblici spettacoli conteneva un’espressa limitazione a 99 persone. Tale situazione sarebbe stata riscontrata dagli agenti impegnati nel consueto servizio d’ordine. E, come detto, costituisce una palesa violazione normativa in materia che finirà inevitabilmente per essere perseguita nelle opportune sedi.

Ma non è tutto. In base a quanto è stato possibile apprendere, il questore Tatarelli invita il Comune – a cui chiede di riferire con urgenza qualsiasi iniziativa adottata – a valutare la possibilità di revocare la concessione all’associazione che ha in gestione lo stadio in quanto ciò che si è verificato il 10 febbraio scorso è solo l’ultima di una serie di violazioni circa l’utilizzo dell’impianto sportivo.

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