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Viviana Verri e Alessia Araneo

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Caso Bardi – Cicala in consiglio regionale, Araneo e Verri (M5s) incalzano il governatore dopo lo strappo dell’assessore all’Agricoltura sull’approvazione del bilancio. Chiesti chiarimenti sui 13 milioni di euro mancanti per il comparto


POTENZA – Bardi riferisca oggi stesso in Consiglio regionale «su quanto sta realmente accadendo all’interno della compagine di governo … e su come intende affrontare le criticità sollevate da Cicala in relazione alla carenza di fondi in bilancio per l’agricoltura».

ARANEO E VERRI, M5S, INCALZANO BARDI SUL CASO CICALA


A sollecitarlo, ieri, lunedì 13 aprile 2026, sono state le consigliere regionali del Movimento 5 stelle, tornando sul clamoroso strappo consumatosi sabato all’interno della giunta di via Verrastro. Col voto contrario al bilancio dell’assessore meloniano all’agricoltura, Carmine Cicala.
«Non ci accontentiamo certo di un comunicato della maggioranza che si limita a nascondere la testa sotto la sabbia e a negare l’evidenza della crisi».

«NEGARE L’EVIDENZA DELLA CRISI»

Così ancora le due pentastellate, ricordando che «soltanto pochi giorni fa l’assessore Cicala si recava nel Metapontino, colpito da esondazioni e violente grandinate che hanno allagato i campi e compromesso i raccolti, per una prima ricognizione dei danni in vista dello stato di calamità chiesto dal governatore Bardi, rassicurando gli agricoltori circa l’intenzione del governo regionale di essere al loro fianco in questa ennesima emergenza».

LA MANCATA APPROVAZIONE DEL BILANCIO DI PREVISIONE DA PARTE DI CICALA


«Chissà se in quelle stesse ore stava già maturando la decisione di non approvare il bilancio di previsione lamentando “una mancata condivisione delle scelte” e “una coerente relazione tra programmazione e concreta capacità attuativa”, come si legge nella nota che ha reso pubblica in sede di voto in giunta contrario».

LA DENUNCIA DEL M5S

Proseguono Araneo e Verri. «In pratica, lo stesso assessore all’agricoltura, denuncia pubblicamente la disattenzione del governo regionale verso un settore vitale per l’economia lucana! E questo non è solo un problema politico, ma diventa un segnale fortemente preoccupante perché denota proprio quella assenza di programmazione, attenzione e confronto che abbiamo più volte evidenziato a seguito della (mancata) gestione dell’emergenza siccità, dell’assenza di confronto sulla governance della risorsa idrica, anche in relazione agli accordi con la regione Puglia, mai ridefiniti seppure ci sia un impegno concreto del governo regionale frutto di una risoluzione approvata in consiglio regionale, su impulso delle minoranze».

LE PREOCCUPAZIONE DEL COORDINAMENTO DEGLI AGRICOLTORI BASILICATA


Le consigliere M5s sottolineano le preoccupazioni espresse anche dal Coordinamento agricoltori di Basilicata, «che qualche giorno fa auspicava una gestione della procedura di riconoscimento dello stato di calamità per le ultime grandinate più efficiente di quella avviata nel 2024, i cui ristori non sono ancora pervenuti», e ieri, lunedì 13 aprile 2026, è intervenuto nuovamente «per richiamare a responsabilità il governo regionale su impegni concreti: un piano strutturato per la gestione della risorsa idrica, tempi certi sull’utilizzo dei fondi PSR ancora bloccati, un confronto reale in seno ad un Tavolo verde che rispecchi maggiormente la realtà del mondo agricolo».

LA RICHIESTA DEL M5S A BARDI DI RIFERIRE SUI FONDI CHE MANCANO ALL’APPELLO


Di qui la richiesta al governatore di riferire oggi stesso in aula soprattutto sui 13 milioni di euro che mancherebbero all’appello per far fronte alle esigenze del Dipartimento Agricoltura e hanno spinto l’assessore a votare no al bilancio.
«Non immaginiamo siano frutto di un capriccio dell’assessore o dei tecnici», hanno concluso Araneo e Verri. «I cittadini lucani hanno diritto alla chiarezza».

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