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I soccorsi sul luogo dell'omicidio

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Colpito da 4 proiettili e nessun segno di colluttazione: questo il risultato dell’autopsia dopo l’omicidio del personal trainer ucciso a Foggia la sera del 13 aprile


FOGGIA – Nessun segno di colluttazione, la vittima è stata colpita da quattro proiettili di piccolo calibro esplosi a distanza ravvicinata. È quanto emerge dall’autopsia sul corpo di Dino Carta, il personal trainer di 42 anni ucciso la sera del 13 aprile a Foggia. L’autopsia lo conferma, è stato un vero e proprio agguato.

L’esame, durato oltre cinque ore e concluso nel pomeriggio, evidenziato che i colpi sono stati sparati alle spalle, raggiungendo l’uomo lateralmente, da destra. Dopo l’autopsia, restano ancora da chiarire il movente e l’identità del responsabile dell’omicidio del personal trainer ucciso Foggia in via Caracciolo, davanti alla sua abitazione. Nel frattempo proseguono le indagini: nella giornata di domani sono previsti accertamenti balistici sul caricatore lasciato sul luogo dell’agguato.

IL CORTEO IN CITTA’

Un silenzioso corteo cittadino si terrà stasera (20 aprile 2026) a Foggia per ricordare Dino Carta. Il 42enne era conosciuto per la sua attività sportiva e di volontariato sociale ed era molto rispettato e stimato. Per questo il caso è complesso per gli investigatori dell’Arma dei carabinieri e per la Procura di Foggia. Il corteo partirà in via Caracciolo, dal luogo dell’omicidio, attraverserà alcune vie cittadine e si concluderà davanti alla chiesa di San Francesco Saverio.

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