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Un'auto crivellata (foto d'archivio)

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Intimidazione al titolare di un salone di bellezza a Vena di Ionadi: nel giorno del suo 34esimo compleanno si ritrova l’auto crivellata di colpi


VIBO VALENTIA – Un “regalo” amaro e inquietante quello ricevuto dal titolare di un salone di bellezza femminile di Vena di Ionadi, che nella notte ha vissuto momenti di paura insieme alla propria famiglia dopo una violenta sparatoria avvenuta nei pressi della sua abitazione.

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“Erano circa l’1:10 – racconta al Quotidianodelsud.it – quando una raffica di colpi d’arma da fuoco ha squarciato il silenzio della notte. Diciannove i proiettili esplosi in rapida successione: alcuni sparati in aria, altri contro un’abitazione vicina e quattro contro la vettura del 34enne, parcheggiata sotto casa. Abbiamo sentito chiaramente gli spari ma nessuno è uscito, né io né i vicini, perché avevamo paura che potessero tornare a sparare”, racconta la vittima. “Abbiamo aspettato tutta la notte. Solo all’alba, uscendo in cortile, ho visto i vetri della mia auto completamente distrutti”.

L’uomo spiega di non aver mai avuto problemi o contrasti con alcuno: “Non avevo nemmeno capito che avessero colpito proprio la mia macchina, anche perché sono una persona tranquillissima. Non ho mai avuto alcunché con nessuno. Se avessi sospettato qualcosa sarei sceso subito”.

La vettura colpita è quella utilizzata dalla famiglia, composta dalla moglie e dai due figli piccoli. Uno dei bambini, riferisce l’uomo, si è svegliato nel cuore della notte spaventato dal rumore degli spari. Parte dei proiettili ha invece raggiunto un’abitazione distante circa cinquanta metri: alcuni colpi sono stati esplosi in aria – un po’ a ricordare la “stesa”, che richiama le intimidazioni armate tipiche di alcuni contesti criminali, soprattutto nell’area partenopea, mentre altri hanno infranto la finestra del bagno, danneggiando il box doccia e conficcandosi nelle piastrelle, fortunatamente senza provocare feriti ma questo gesto mette in risalto, ove non fosse già chiaro, la spavalderia e l’incoscienza di chi ha agito.

“I colpi sono stati tutti in rapida successione”, spiega ancora il parrucchiere, Nonostante lo choc, questa mattina ha deciso di non fermarsi: “Sono andato ugualmente al lavoro perché la mia attività non può fermarsi. Ma certamente questa è una situazione molto preoccupante”. E poi la frase pronunciata in un misto di sarcasmo e amarezza: “Oggi compio 34 anni. Questo è stato il regalo che mi hanno fatto”.
Sull’episodio indagano ora le forze dell’ordine, impegnate a chiarire la matrice e il movente della sparatoria che ha scosso la comunità di Vena di Ionadi.

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