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Ventitre avvisi di garanzia sono stati emessi dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Catanzaro, nell’ambito di un’inchiesta su una truffa ai danni del Comune capoluogo, consistente nella falsa attestazione di versamenti finalizzati al condono di abusi edilizi. Il danno per le casse municipali ammonterebbe a centinaia di migliaia di euro di mancati introiti. I provvedimenti, notificati dagli uomini del nucleo di Polizia Giudiziaria della Guardia di Finanza presso la Procura, sono stati firmati dal sostituto procuratore Andreana Ambrosino. I reati contestati, a vario titolo, sono truffa aggravata e falso finalizzato a trarre in inganno il personale dell’ufficio urbanistica del Comune.
Secondo l’accusa, gli indagati avrebbero presentato agli uffici comunali false ricevute di versamento in conto corrente postale, destinati al pagamento di oneri concessori e oblazioni che, presentate all’ufficio comunale competente, hanno consentito il rilascio del titolo abitativo in sanatoria.
Le pratiche al vaglio degli inquirenti riguardano gli ultimi due condoni edilizi. Gli indagati sono titolari di immobili realizzati in tutto o in parte abusivamente. Secondo quanto si apprende, gli ultimi provvedimenti scaturiscono da una più ampia attività investigativa, culminata nel maggio scorso nell’emissione di una trentina di avvisi di garanzia per una truffa ai danni dell’Inps, in alcuni casi a carico di persone indagate anche nell’ambito del nuovo filone di indagine. Gli inquirenti hanno anche proceduto al sequestro, negli uffici del settore edilizia privata del comune, di alcune pratiche. Gli avvisi odierni rappresentano l’epilogo di due anni di indagini.

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