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Una buona Vigor Lamezia non riesce ad avere la meglio di una brutta Andria per la cui prestazione è giusto salvare solo il risultato. Partita fra le deluse del campionato, l’Andria ha incassato 4 sconfitte e due soli pareggi in sei gare. E’ subito calcio vero: al primo minuto Ragatzu colpisce di testa uno spiovente dalle retrovie senza trovare la porta di Amodio. Al 5′ sempre Ragatzu viene colpito da tergo in piena area di rigore con la conseguente massima punizione che viene capitolata da Manca. Il vantaggio della Vigor sveglia l’Andria dal torpore, che però, si sveglia subito segnando con Romita al 10′ minuto riportando così la partita in pareggio. Il primo tempo si chiude praticamente alla mezz’ora e le due formazioni si ripresentano con lo stesso organico del primo tempo. Nella Vigor comunque si percepisce una forma fisica precaria, invece l’Andria sembra più determinata. Ammirata pesca dalla panchina il diciassettenne Amita, ma la partita ormai è in preda alla noia. Prova a svegliare tutti Cavaliere che con una punizione al 24′ sveglia il pubblico. Quasi allo scadere avviene l’episodio determinante: Cazzarò svirgola una conclusione che va ai piedi di Doumbia il quale non fa una gran fatica a mettere in rete il gol che sancisce la vittoria dell’Andria.

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