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Il Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza ha sequestrato a Soriano Calabro, un Comune del vibonese, ai piedi del parco delle Serre, un’area pari a 200.000 metri quadrati all’interno della quale operava un’impresa esercente l’attività di estrazione e di trasporto di inerti nonchè di movimento terra che tra l’altro, risulta fornitrice di materiali inerti e calcestruzzi a ditte operanti in sub-appalto, per i lavori di ammodernamento dell’autostrada Salerno-Reggio Calabria. Due persone con precedenti penali sono state denunciate. Si tratta di uno dei più grossi sequestri finora avvenuti. I finanziari hanno rinvenuto stoccati senza le previste autorizzazioni, ingenti quantitativi di rifiuti pericolosi, consistenti in 300 traversine ferroviarie in legno; 20 tonnellate circa di rottami metallici; 7 tonnellate circa di rifiuti industriali. Sullo stesso sito, inoltre, risultavano depositate 6 bobine di 500 metri cadauna di cavi in rame per alta tensione dal diametro di 35 mm ciascuna e per un peso unitario di 3,5 tonnellate, e 500 traverse in acciaio per gard-rail autostradali. Il materiale in questione, sebbene depositato a cielo aperto, risultava in ottimo stato di conservazione e mai impiegato. Secondo quanto è emerso nel corso di una conferenza stampa che si è tenuta stamattina e a cui ha partecipato anche il Procuratore capo Mario Spagnolo, che ha coordinato le indagini, il materiale rinvenuto sarebbe stato distolto dai cantieri per i lavori di ammodernamento dell’autostrada Salerno-Reggio Calabria ai quali era destinato. La massiccia attività estrattiva, posta in essereillegalmente dai responsabili dell’azienda, operata in completa difformità degli elaborati tecnici presentati al comune e in assenza dei previsti nulla-osta paesaggistici e idrogeologici, ha causato, nel tempo, la parziale ostruzione dell’alveo del fiume «Caridi» posto a valle del sito , alterandone il corso, e favorendo, a seguito del riversamento di acque pluviali, gli effetti contaminanti derivanti dai rifiuti stoccati (polveri ferrose, solventi pericolosi contenuti nelle traversine ferroviarie e scorie di produzione), al punto, come ha accennato il procuratore Spagnuolo, da poter determinare un’altra Sarno. L’intera area, e i materiali in essa rinvenuti (rifiuti speciali, scarti ferrosi di produzione, traversine ferroviarie, cavi in rame, gard-rail nonchè un pala meccanica, per un valore complessivo di cinque milioni di euro circa, è stata posta sotto sequestro. Dalle indagini è stato accertato in via preliminare, che le traverse in acciaio per guard-rail e le bobine di cavi per alta tensione (prodotte da aziende leader nel settore quali Pirelli ed Alcatel) sono stimate in un valore commerciale complessivo di circa100.000 euro. Le due persone corresponsabili dell’attività imprenditoriale (trasporto e movimento terra) sono entrambe già noti alle forze dell’ordine per reati di estorsione, ricettazione, riciclaggio, furto e associazione di tipo mafioso per la gestione degli appalti pubblici relativi ai lavori di ammodernamento e ricostruzione dell’autostrada A/3 nel tratto compreso tra gli svincoli di Mileto (VV) e Gioia Tauro (RC). I due sono stati denunciati per diversi reati in materia di ambiente ed edilizia oltre che per ricettazione in riferiemnto alle traverse in acciaio per guard-rail e le bobine di cavi per alta tensione rinvenute. Le Fiamme Gialle si sono avvalse del supporto aereo fornito dalla Sezione Aerea di Lamezia Terme, la quale ha provveduto alla realizzazione dei rilievi video-fotografici, necessari, inoltre, all’aggiornamento delle carte topografiche ed altimetriche.

(Fonte: Agi)

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