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Appunti e lettere sono stati trovati nel nascondiglio del giovane boss e sono adesso al vaglio degli investigatori olandesi che, in collaborazione con il personale della sezione criminalità organizzata della Squadra mobile di Reggio Calabria, stanno cercando di decifrarne il contenuto.
Nel nascondiglio, anche una pistola calibro nove, nascosta in un armadio, di cui si sta tentando di accertare la provenienza. Secondo quanto si è appreso, inoltre, la somma di denaro trovata nella casa in cui si nascondeva il latitante potrebbe essere superiore al milione di euro che era stato quantificato in un primo tempo.
Si attende ora di capire in quale paese Strangio sarà estradato per essere processato, dopo l’eventuale rinvio a giudizio, per la strage di Duisburg.
Sul suo conto, pendono due diverse richieste di estradizione, una dell’Italia e l’altra della Germania.
La decisione sarà presa dall’Olanda sulla base dei trattati internazionali e dei contatti con i Governi e con le autorità giudiziarie tedesche ed italiane. Secondo i tecnici del ministero della Giustizia italiano le nostre autorità e quella tedesche si coordineranno in un clima di collaborazione, come è avvenuto sinora. Ma il procuratore di Reggio Calabria, Giuseppe Pignatone, ha avvertito che «la decisione sull’estradizione di Strangio compete soltanto all’Olanda».

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