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di CARLO DELLA MEA
Un crescendo continuo, quella della Tonno Callipo Vibo Valentia, che in questo finale di campionato non si ferma più ed anche a Padova conquista il suo quinto 3-0 consecutivo. Risultato fondamentale per continuare a scalare la classifica e sognare. Già, un sogno quasi incredibile, a pensare la situazione di un paio di mesi fa. Invece oggi, ad una giornata dal termine della regular season, i giallorossi sono settimi a 36 punti e quasi matematicamente ai playoff, essendo Verona distante due lunghezze e Treviso sotto di una. La conferma, gioiosa, dovrà arrivare domenica prossima, davanti al pubblico amico, contro Montichiari.
E potrà arrivare se Vibo continuerà a giocare ai livelli visti al PalaNet, quando in poco più di un’ora è riuscita a schiantare la già retrocessa in A2 Antonveneta.
Una squadra, quella veneta, veramente in crisi. Che non è riuscita a reggere il confronto contro una Vibo troppo carica. Perché quella andata al Palanet, sostanzialmente, è stata una gara senza storia. Pur con la Tonno Callipo priva del suo cannoniere Simeonov, bloccato da uno strappo al costato. Al suo posto, molto positivo, Elvis Contreras. Sotto il cui segno si apre il primo set, inizialmente piuttosto equilibrato (8-6). Padova, con Maniero in campo in luogo di Perazzolo, ha dalla sua il servizio. Che quando però Vibo riesce a ricevere, perde tutto il suo effetto. Perché nel cambio palla i giallorossi sono micidiali. E con i colpi dell’ex Diaz allungano sensibilmente (11-16) dando un’impronta al set piuttosto sostanziale.
Padova fatica a reagire, anche perché tra i suoi schiacciatori l’unico a funzionare è il solo Kromm (15-20). Vibo, positiva in attacco (chiuderà il set al 60%, nda) non si lascia intimorire dalle battute di Raymaekers (19-22) e chiude agevolmente il parziale vincendolo 22-25. Il secondo set è ancora più in discesa. La Tonno Callipo parte forte (3-8), supportata sempre da Diaz e dal lavoro al centro di Cozzi. Dall’altra parte Bagnoli prova a cambiare tutto: palleggiatore, opposto, schiacciatori. Arriverà, nel finale di parziale, anche l’ingresso di Gottardo, schiacciatore classe ’89.
Operazioni che servono a ben poco. Perché Vibo è più che in palla (8-15, poi 10-9), e non concede sconti. Soprattutto dal servizio, dove vengono realizzati 5 aces, tutti con firme diverse. Per Padova è notte fonda (12-21) fino all’eloquente 15-25 finale. Più combattuto il terzo set. Dove l’Antonveneta tira fuori un po’ di orgoglio, e con Perazzolo in campo, si rivela più viva. Eppure l’inizio è sempre di marca calabra (4-8, poi 13-16 al secondo time out tecnico) con Diaz protagonista assoluto. Un ace di Maruotti riporta le cose in parità (17-
17) e dà via ad un punto a punto avvincente. Ne esce vittoriosa, e con merito, la squadra ospite. Trovando, sempre con il solito Diaz, la palla della gioia al secondo match point. Al PalaNet è tripudio per gli oltre cento tifosi giallorossi, partecipi minuto dopo minuto della quinta impresa consecutiva targata Uriarte. E che ora sognano, a ragione, una primavera di nuove vittorie e soddisfazioni.

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