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Carte di credito clonate per acquistare cocaina. E’ il giro scoperto dalla Dda di Bologna e che ha visto arrestate quattro persone. Arresti eseguiti dai carabinieri tra le province di Parma, Verona e Reggio Emilia, per l’operazione denominata “Gratta e Vinci”, e che vede coinvolti anche un crotonese e un cosentino. L’inchiesta, partita nel maggio 2008 da indagini della squadra mobile di Reggio Emilia, che ha portato alla luce un giro di spaccio di cocaina e di clonazione di carte di credito ad opera di un gruppo di malviventi, in parte calabresi, che le utilizzavano per acquistare la droga. Nei guai è finito Beniamino Buono, 46 anni, originario di Cosenza, ma residente a Parma. Per lui sono stati disposti gli arresti domiciliari. Le porte del carcere si sono invece aperte per Ottavio Lumastro, 36 anni, residente a Verona, Francesco Spagnolo, 41 anni, originario di Cutro (Crotone) ma domiciliato a Reggio Emilia, e Nicola Toffanin, 43 anni, originario della provincia di Ferrara ma residente a Verona.
Era il “reggiano” il tramite il cosentino e gli altri indagati. Secondo l’accusa, la droga, prevalentemente cocaina, veniva smerciata presso il distributore di Parma dello stesso cosentino, dove venivano anche clonate le carte di credito i cui proventi servivano poi a pagare gli acquisti di stupefacenti.

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