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Il testimone di giustizia calabrese Pino Masciari (nella foto), alla vigilia del terremoto in Abruzzo, aveva intrapreso lo sciopero della fame e della sete dinnanzi al Quirinale.
Lo stesso Masciari aveva poi sospeso la protesta a causa dell’evento sismico, ma oggi è pronto a riprenderla. Masciari si dice intenzionato ad attuare la protesta fino alle estreme conseguenze: «Nonostante la delibera del 2 aprile 2009 con la quale, la Commissione Centrale del Ministero dell’Interno – scrive il testimone di giustizia – abbia stabilito di ottemperare la sentenza del T.A.R. non c’è ancora stata una immediata e completa attuazione della stessa.
La mia famiglia da 12 anni – dice – subisce ingiustamente il congelamento esistenziale, sociale, umano e professionale, vivendo nella paura e nell’ansia».

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