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di Alfonso Pecoraro
Giuseppe Postiglione incontrerà “un allenatore di categoria superiore”. Non una scommessa, quindi, ma una certezza. Qualcuno che possa dare un senso compiuto alla parola “esonero”, ossia un allenatore esperto del mestiere e con le idee chiare. Magari anche conoscitore della categoria, pur avendo allenato in serie superiori.
La rosa dei papabili si è ristretta ad Agostinelli, Nicoletti, Caso, Cavasin, Ficcadenti con i primi due che appaiono leggermente favoriti sugli altri. Agostinelli ha allenato l’anno scorso la Salernitana. Nicoletti il San Marino, ma vanta una esperienza quasi trentennale sulle panchine di mezza serie C, con puntate in B.
Certo, si tratta di una rosa di candidati di assoluto prestigio per la situazione del Potenza, a tre giornate dalla fine e con il rischio di retrocessione diretta incombente. Per questa ragione, è logico credere che il tecnico in questione voglia un ingaggio di tutto rispetto, un premio salvezza importante e qualche garanzia sulla prossima stagione.
In soldoni, un’operazione che potrebbe costare non meno di 200 mila euro, ragione per cui non ci si dovrebbe meravigliare molto se non se ne farà nulla e Postiglione propenderà per la soluzione interna.
Con questa locuzione si intende tanto la promozione di Peppe Catalano e Andrea Santarsiero, quanto un ritorno di Carmine Gautieri, interpellato nel pomeriggio di ieri. Tutti hanno dato la loro disponibilità per la causa, per cui hanno di fatto “garantito” Postiglione dal restare senza alternative, nel caso in cui il contatto con Agostinelli, Nicoletti o chi per loro, non dovesse andare in porto.
La certezza assoluta è che la squadra andrà in ritiro a San Gregorio Magno.

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