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Dopo il ritrovamento sono scattate le indagini degli inquirenti che non hanno voluto formulare alcuna ipotesi e non escludono che possa trattarsi di un reperto smarrito accidentalmente.
Di altro parere il parlamentare del Pdl Giovanni Dima (nella foto), secondo cui si tratterebbe di un’indimidazione al procuratore Capo Leone De Castris.
Secondo Dima infatti, il rinvenimento « a pochi passi dall’ufficio del nuovo procuratore capo, è un atto molto grave che condanniamo con fermezza non solo perchè si è registrato in un luogo, il Palazzo di Giustizia, che dovrebbe essere attentamente sorvegliato ma anche e soprattutto perchè rivolto all’indirizzo di tutta la magistratura inquirente ed in particolar modo nei confronti, a pochi mesi dal suo insediamento, del capo della Procura della Repubblica. Pur non avendo ancora avuto la possibilità di conoscere personalmente il dott. Leonardo De Castris, – aggiunge – sento il dovere istituzionale e, soprattutto, umano di esprimergli la mia più totale solidarietà per un’intimidazione inaccettabile per il ruolo e le funzioni, molto delicate, svolte. Alla luce di quanto accaduto, pertanto, – annuncia – presenterò a breve un’interrogazione parlamentare per segnalare ai vertici del Governo l’accaduto e per invitare a prendere le necessarie contromisure».

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