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Due fabbricati del valore complessivo di 500 mila euro sono stati confiscati alla cosca Bellocco della ‘ndrangheta dai militari della Guardia di finanza di Gioia Tauro.
Il provvedimento di confisca è stato emesso dai giudici della sezione misure di prevenzione del tribunale di Reggio Calabria. I due immobili, di complessivi trecento metri quadrati, erano stati sequestrati nel settembre del 2008. Dalle indagini dei finanzieri era emerso che i due fabbricati erano, di fatto, nella disponibilità di Giulio Bellocco, della moglie Aurora Spanò, e del figlio, Antonio Bellocco, ma avevano come intestatario fittizio un uomo di Rosarno, Giuseppe Morabito, di 40 anni.
Le indagini dei finanzieri hanno avuto inizio dopo l’operazione «Tasso» che alla fine del 2005 portò all’arresto di numerosi esponenti della cosca Bellocco. Successivamente i finanzieri hanno scoperto che gli esponenti della cosca, per evitare il sequestro dei beni accumulati attraverso le attività illecite, avevano creato una fitta rete di intestatari fittizi.

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