X
<
>

Share
1 minuto per la lettura

Il sit in dei dipendenti di case protette, residenze sanitarie e centri di riabilitazione della Calabria è stato attuato per il «mancato pagamento delle spettanze arretrate che vanno dai 15 ai 21 mesi».
In particolare i manifestanti, che al termine della manifestazione svolgeranno anche un sit in davanti Palazzo Alemanni, chiedono «al presidente della Regione ed assessore alla Sanità, Agazio Loiero, un intervento risolutivo affinchè – dichiarano i manifestanti – le Asl rispettino i tempi nella sottoscrizione dei contratti e le modalità di pagamento delle prestazioni effettuate invece di pagare con ritardi che superano i 15 mesi».
Altra sollecitazione a Loiero riguarda un suo intervento «affinchè i servizi sociali della Regione ottemperino a quanto previsto dalle leggi regionali, invece di trovare cavilli organizzativi interbi tali da provocare ritardi di pagamento anche di 21 mesi».
«In quattro anni – affermano i manifestanti – non sono bastate interpellanze, appelli, audizioni, convocazioni, diffide, azioni giudiziarie, sentenze dei tribunali civili ed amministrativi per essere pagati per le prestazioni rese per come previsto dai contratti e non dopo anni; per avere riconosciute le rette in modo definitivo per non innescare continui contenziosi con le Asp e per obbligare le Asp e gli uffici regionali al rispetto delle leggi vigenti». Una situazione, questa, che, per i dipendenti delle strutture, «ha portato al collasso uno dei pochi sistemi di qualità in Calabria per il servizio reso a persone fragili e sofferenti».
Da qui la richiesta a Loiero affinchè «convochi subito le parti (sindacati ed imprese) prima che sia troppo tardi per migliaia di lavoratori».(ANSA). KYD 24-LUG-09 10:13

Share

COPYRIGHT
Il Quotidiano del Sud © - RIPRODUZIONE RISERVATA

Share
Share
EDICOLA DIGITALE