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SERVE una commissione speciale per l’emergenza rifiuti». Questo quanto hanno chiesto gli esponenti del Pdl e gli altri gruppi politici di minoranza nel consiglio provinciale di Potenza. Tutti concordi nel volere l’istituzione di una «commissione speciale» che faccia chiarezza sulla situazione e sul ciclo dei rifiuti. La richiesta è stata avanzata ieri mattina a Potenza, in un incontro con i giornalisti, da Aurelio Pace, che è stato il candidato presidente, non eletto, del centrodestra, alle elezioni del giugno scorso.
All’incontro ha partecipato anche Giuseppe Molinari, candidato non eletto a sindaco di Potenza, che ha ribadito la richiesta di trasformazione in società per azioni dell’Acta, l’azienda di tutela ambientale del capoluogo, e il suo commissariamento. Pace, Molinari e i rappresentanti di altri gruppi di minoranza alla Provincia e al Comune di Potenza hanno sottolienato la gravità del problema dei rifiuti nel capoluogo, nel Potentino e più in generale in tutta la Basilicata: «Per la raccolta differenziata – ha spiegato Pace – siamo in una posizione dieci volte peggiore della Campania». Secondo il centrodestra, la situazione è il risultato di «una precisa volontà politica del centrosinistra, che favorisce in questo modo le imprese che operano attualmente nel settore dei rifiuti e, di riflesso, in base anche alle indagini della magistratura, potrebbe spianare la strada anche alla criminalità organizzata». Molinari, in particolare, ha sottolineato la situazione di Potenza: «La discarica della Pallareta – ha spiegato – è chiusa, l’inceneritore non funziona ma costa milioni di euro all’anno, i costi sono triplicati e la raccolta differenziata con nuove modalità non è mai cominciata».

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