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La rassegna, giunta alla sua 29^ edizione, sarà l’occasione per celebrare diverse ricorrenze: il festival infatti, è dedicato a George Russell, scomparso pochi giorni fa e protagonista di un memorabile concerto nell’edizione del 1989, con una suite commissionata dal festival dedicata alla «Follia».
«Nel 2009 si celebrano diverse ricorrenze – ha dichiarato il direttore artistico della rassegna, Paolo Damiani – nel 1979 se n’è andato Charles Mingus, 50 anni fa uscivano tre dischi decisivi per gli sviluppi della musica della seconda metà del novecento: Giant steps di John Coltrane, Kind of blue di Miles Davis e The shape of jazz to come di Ornette Coleman.
Capolavori inimitabili, sonde lanciate oltre, nel futuro. Oggi non pare esserci nulla di simile, in giro. Suoni levigati e accordi rassicuranti, esilaranti o imbarazzanti presenze sceniche e seducenti melodie, questo il jazz che piace e che vende: molto distante dagli auspici del Manifesto Futurista, apparso un secolo fa. Così ci è venuta voglia di ricordarli, quei capolavori. Ma anche di fare nostro il grido di Antonin Artaud, “Basta con i capolavori”.
Rumori Mediterranei Roccella Jazz, costituisce uno degli appuntamenti principali per il pubblico italiano ed è conosciuto ed apprezzato in tutto il mondo. Non solo: esso rappresenta un modello a cui si sono successivamente ispirati altri festival: non una semplice rassegna di artisti e di gruppi, ma anche un luogo di incontro tra musicisti di aree espressive e geografiche differenti e anzi provocando la contaminazione tra linguaggi diversi come la poesia, la danza, l’immagine, le installazioni, le mostre fotografiche, il cinema».
A Roccella Jonica i tradizionali spazi del Teatro al Castello e dell’Auditorium Comunale con l’ex convento dei Minimi, uno stupendo spazio ristrutturato ospiteranno gli eventi dal 13 al 18 agosto; in particolare saranno presentati dei «solo» con musicisti del calibro di Daniele D’Agaro, Livio Minafra, Gianluca Petrella, Lewis Porter e John De Leo.
Confermati anche gli appuntamenti itineranti in provincia con l’apertura a Reggio Calabria, mercoledi 12 agosto, con il concerto di uno dei musicisti più importanti della scena internazionale del jazz: Jan Garbarek (in foto).
Il tour itinerante nella provincia di Reggio Calabria, continuerà il 13 agosto a Polistena con i concerti di Malagun duo formato da Silvia Malagugini, voce e Daniele Segre Amar, live electonics. A seguire la Minafric Orchestra diretta da Pino Minafra composta da straordinari musicisti: Livio Minafra, composizioni, arrangiamenti, pianoforte, fisarmonica, Vito Francesco Mitoli, e Marco Sannini, tromba Roberto Ottaviano, Sandro Satta, Carlo Actis Dato, sax, Lauro Rossi, Gianpiero Malfatto trombone, Giovanni Maier contrabbasso, Vincenzo Mazzone batteria, timpani con loro anche il quartetto vocale Faraualla.
Il 14, nuovo appuntamento a Polistena con Quintorigo, che presenteranno il loro progetto dedicato a Charles Mingus.
Il 15 agosto appuntamento a San Giorgio Morgeto, con Giuliana Soscia&Pino Iodice Italian Tango Project. A seguire Hasna El Becharia, con un concerti tra sacro e profano che ricorda la musica degli avi sudanesi.
Appuntamento il 16 agosto a Marina di Caulonia con un doppio concerto che vedrà sul palco Antonio Calogero Ensemble con ospite Paul Mc Candless e quindi a seguire Minino Garay Y Los Tamboros Del Sur.
Il 17 agosto ancora un doppio appuntamento a Cinquefrondi con Esplorazioni Band, che anche quest’anno dà l’occasione a giovanissimi strumentisti che si sono distinti nei seminari svoltisi nella edizione del 2008 di farsi conoscere a livello nazionale. Sarà «loro» ospite Daniele D’Agaro, uno dei migliori sassofonisti italiani.
Quindi l’epslosivo Fabrizio Bosso&Javier Girotto Latin Mood, il quintetto si avvale di due figure leader: da un lato il torinese Fabrizio Bosso, dall’altro l’argentino Javier Girotto, italiano d’adozione. Ultimo appuntamento del tour itinerante nella provincia di Reggio Calabria nella ormai storica piazza di Martone il 18 agosto, con una serata dedicata all’improvvisazione e alla sperimentazione con il progetto di Gianni Lenoci,”Panji» e il quintetto di Louis Sclavis, uno dei massimi virtuosi al mondo del clarinetto. Dopo il lungo ed intenso tour nella provincia di Reggio Calabria, Roccella Jazz Festival, approda nella sua sede naturale: Roccella Jonica con il consueto doppio appuntamento,il pomeriggio all’Auditorium Comunale ed in serata al Teatro al Castello. Si inizia mercoledì 19 agosto con nel pomeriggio(ore 18) con Elio e i Futuristi del Futuro, concerto/lettura semi-seria nel centenario dell’uscita del manifesto del Futurismo di Marinetti. In serata(ore 21), il progetto originale di Gianluca Petrella «Tubo libre»,con ospite Bob Steward. A seguire una delle regine del jazz:Dee Dee Bridgewater. Il suo stile espresso da una voce scura e arrochita è debitore del gospel e delle cantanti jazz vicine al rhythm & blues.
Giovedi 20 agosto nel pomeriggio(ore 18), «Sardinia Jazz» con Lella Costa,voce recitante e Paolo Damiani, violoncello, un omaggio allo scrittore Flavio Soriga. In serata(ore 21), la Lydian Sound Orchestra, diretta da Riccardo Brazzale una formazione ispirata all’organico della storica Tuba Band di Miles Davis e formata da alcuni dei maggiori jazzisti italiani. A seguire Sarah Jane Morris, una voce sempre più «nera», corposa, dall’ampia estensione e buona intonazione, che affascina e cattura, una delle voci più intense della scena soul-jazz contemporanea, robusta, graffiante, delicata, calda e velata di melanconia. Venerdi 21 agosto nel pomeriggio(ore 18) ,un vero evento per questa edizione del festival, Franca Valeri, un autentico pezzo di storia dello spettacolo del nostro Paese incontra il pianoforte di Rita Marcotulli. La Valeri, in questa esibizione presenterà brani dei personaggi che l’hanno resa famosa, dal birignao high class della ragazza di buona famiglia, alla Cesira, manicure milanese vagamente razzista e permalosa, condannata a perenni fallimenti sentimentali, per finire con la Sora Cecioni, irresistibile personificazione di certo cattivo gusto romano, impastato di pigrizia e vocazione ciarliera. Il tutto, all’insegna di una tenera ferocia, di un gusto per l’annotazione puntuta ma non cattiva. In serata (ore 21) il trio composto da Amina Myers, voce e pianoforte, Bob Steward, tuba e Jerome Harris, chitarra e basso. A chiudere la serata Jean Luc Ponty con la sua band, forse il più importante e influente violinista jazz europeo e quello che ha il merito di aver «elettrificato» negli anni Settanta il violino. Rumori Mediterranei-Roccella Jazz, chiuderà sabato 22 agosto con nel pomeriggio(ore 18) «Cinema Songs, canzoni nel Cinema «con Danilo Rea, piano, Diana Torto, voce, Marco Tamburini,tromba, Marcello Sirignano violino, Franco Testa contrabbasso, Ellade Bandini batteria. In serata(ore 21) l’omaggio al Progressive Rock di Roberto Gatto alla guida di una superband con John De Leo, voce, Gianluca Petrella, trombone, Luca Mannutza, piano e tastiere, Maurizio Giammarco, sax, Fabrizio Bosso, tromba, Roberto Cecchetto, chitarra e Francesco Puglisi, basso, un omaggio a quegli autori che, tra la fine degli anni Sessanta e l’inizio dei Settanta, segnarono in maniera profonda la scena musicale. Infine a chiudere in bellezza l’edizione 2009 di Rumori Mediterranei, Piero Pelù e gli Acquaragia Drom. Piero Pelù, uno dei cantanti di maggior spicco nel panorama internazionale del pop progressivo (e da sempre attento alla cultura tzigana), si unisce agli Acquaragia Drom, uno dei gruppi storici della musica popolare italiana, cinque musicisti che si rifanno alla tradizione zingara con gusto del divertimento dissacratorio.

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