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E’ stato pubblicato, ed è consultabile sul sito istituzionale, il bando regionale per la realizzazione di sessanta centri di raccolta dei rifiuti. Anche in Calabria, quindi, nasceranno le «isole ecologiche».
Saranno finanziate con fondi del Por 2007 – 2013 per un ammontare di circa cinque milioni di euro. Potranno richiedere il contributo – informa una nota dell’Ufficio stampa della Giunta – i comuni, i consorzi di comuni e le comunità montane. I progetti ammessi saranno finanziati per il 90% del costo complessivo dell’intervento. L’obiettivo è la corretta gestione dei rifiuti a livello territoriale locale, dotando i comuni di centri di raccolta dei rifiuti urbani differenziati o adeguare quelli già presenti.
La gestione dei rifiuti ha un ruolo significativo nella strategia ambientale della Regione. La riduzione della produzione dei rifiuti e della loro pericolosità costituisce un elemento fondamentale della politica ambientale. Le isole ecologiche mirano ad ottimizzare la Raccolta differenziata attraverso il riciclaggio, il recupero di materiali, per ridurre al minimo il ricorso alla discarica come forma di smaltimento.
I nuovi impianti rispondono all’esigenza dei cittadini di poter smaltire direttamente quei rifiuti che non possono essere gettati nel cassonetto, come elettrodomestici,mobili,pneumatici,batterie, evitando di abbandonare questi materiali in aree pubbliche.
Nel bando, inoltre, l’assessorato regionale all’Ambiente ha fornito le linee guida per poter supportare gli enti locali nella realizzazione e nella gestione delle isole ecologiche. «La creazione di sessanta isole ecologiche in tutto il territorio regionale – ha detto l’assessore regionale all’Ambiente Silvio Greco – significa avere la possibilità di pianificare, finalmente, quei meccanismi di gestione integrata dei rifiuti.
I cittadini, i comuni, attraverso queste isole ecologiche, avranno la possibilità di conferire materiale differenziato, di vedere come la differenziazione porta una riduzione della tassa Tarsu, e avranno modo di vedere le loro città sempre più pulite e più belle.
Penso – ha proseguito Greco – che i calabresi risponderanno bene a questa nuova politica ambientale. I calabresi non aspettano altro, a mio avviso, che ci sia una rivoluzione culturale rispetto alla gestione dei rifiuti e più in generale rispetto alla protezione ambientale perchè – ha concluso l’assessore – non ne possono più di tutte queste porcherie alle quali assistiamo giornalmente, inclusa l’ultima scoperta della nave dei veleni a largo di Cetraro».

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