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L’operazione odierna che ha portato al sequestro di beni e partecipazioni societarie per una valore di circa 55 milioni di euro, è stata denominata Coffee Break 2, ed è il seguito dell’operazione che lo scorso luglio aveva portato al fermo di 39 soggetti, accusati a vario titolo di associazione per delinquere finalizzata all’emissione di fatture false, truffe ai danni dello Stato, riciclaggio ed usura.
Gli arrestati facevano parte di un gruppo criminale ben organizzato e ramificato sul territorio che tramite una serie di prestanome aveva avviato numerose società «cartiere», utilizzate per emettere fatture false per far ottenere indebiti rimborsi IVA, abbattere il carico fiscale, conseguire indebiti finanziamenti pubblici e ottenere altre agevolazioni.
Lo sviluppo delle indagini ha portato la Guardia di Finanza di Paola ad individuare i patrimoni frutto dei reati ed i capitali investiti ed occultati in società di comodo.
In particolare, sono state sottoposte a sequestro partecipazioni in 40 società, per un capitale sociale pari a 2,2 milioni di euro, e attività per complessivi 44,5 milioni di euro, oltre al patrimonio di 6 ditte individuali. Inoltre sono stati sequestrati diversi beni immobili, tra cui un intero albergo del valore superiore ad 8 milioni di Euro, una villa al mare del valore superiore ai 500.000 euro e beni mobili per diverse centinaia di migliaia di euro.
Tra i beni mobili sottoposti a sequestro c’à anche una lussuosa Ferrari, modello 360 Modena F1, del valore ci circa 100.000 euro, di proprietà di uno degli indagati, noto appassionato di auto sportive.
I sequestri sono stati operati anche su beni e società aventi sede nelle province di Milano, Pavia, Monza, Rimini e Ravenna, dove l’associazione sgominata aveva molte ramificazioni.

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