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La Dda di Catanzaro si metterà a breve in contatto con il Ministero dell’Ambiente al fine di stabilire le modalità di intervento sul luogo del ritrovamento del relitto della nave al largo della costa di Cetraro (Cosenza) che, secondo un pentito di ‘ndrangheta, trasportava fusti contenenti fanghi radioattivi.
In ambienti della Procura, intanto, si fa notare che l’interesse primario, allo stato, è di appurare il contenuto dei fusti e stabilirne l’eventuale tossicità, a prescindere da quale sia il nome della nave il cui relitto è stato individuato. Gli accertamenti in questa direzione, comunque, stanno andando avanti.

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