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Bomboniera si o no? Dopo il boom delle bomboniere, quello che costituisce un ricordo delle nozze per gli invitati, oggi molte sono le coppie che si chiedono se valga la pena comprarla o se piuttosto non sia più giusto recuperare la sobrietà dei tempi passati, facendo dono ai convenuti di un numero maggiore di confetti. Sta di fatto che la bomboniera, introdotta alla fine del 1800 in occasione delle nozze di Vittorio Emanuele, principe di Napoli, con Elena del Montenegro, è divenuta nel tempo un modo per gli sposi di lasciare il segno, di regalare agli invitati qualcosa che simboleggi la loro unione e che ne preservi il ricordo negli anni. Eppure la scelta di questo oggetto non è una cosa semplice, diverse sono le possibilità e non sempre è facile comprendere quale sia la bomboniera migliore. Dai pensieri intellettuali a quelli solidali, con gli anni le mode sono cambiate, anche nel settore delle bomboniere. C’è chi propone un pensiero intellettuale, quale l’idea molto raffinata di regalare un libro che abbia particolarmente colpito, o una raccolta di poesie d’amore, oppure un romanzo legato in qualche modo alla storia della coppia. A questi si affianca, l’idea di un CD con la colonna sonora del matrimonio o le piccole riproduzioni artistiche acquistate nei bookshop dei principali musei: gioielli, statuette, penne, blocnotes. Grandi fette di mercato sono conquistate anche dalle proposte conosciute come eco-friendly. In testa alle classifiche le bomboniere bonsai: varietà da interno come l’albero del tè, l’olmo cinese, il ficus benjamina, e per i testimoni, un esemplare più grande. Ma non mancano i semi da piantare, i cuscinetti di lavanda profuma biancheria e barattoli di erbe da cucina, quali timo o salvia. E per le coppie che amano i mercatini artigianali, si affacciano nuove possibilità come saponi, creme di bellezza, marmellate e specialità biologiche di vario genere. E se le idee mancano, si entra nella sfera del vintage, un modo diverso per rendere la proprio bomboniera originale, unica perché composta da pezzi introvabili. Il loro mondo non è quello dei semplici mercatini tradizionali, ma quello dei mercatini delle pulci, depositari di piccoli oggetti, facilmente trasformabili in originalissime bomboniere. Si affermano così: bicchierini da liquore, tazzine, set manicure, portaritratti, piccole trousse, vecchi pizzi, tovagliette ricamate. E in virtù dell’originalità, quando gli invitati sono di numero esiguo, non si disdegna la possibilità di regalare ad ognuno una bomboniera differente, ennesimo modo per premiare l’originalità e la personalità. Ma quale miglior dono, di qualcosa realizzato con le proprie mani, magari nei lassi di tempo liberi dai preparativi delle nozze? Ebbene come in tutti gli altri settori anche nel campo delle bomboniere, si affaccia il fai da te, o meglio torna in voga l’arte del creare da sé il ricordo del proprio matrimonio, arricchendolo in base ai propri gusti e alle nuove tendenze. Sul gradino più alto del podio del fai da te certamente troviamo il punto croce, da sempre considerato molto chic. Così le mani d’oro della sposa o di qualche familiare si preoccupano di ricamare le iniziali intrecciate su un asciugamano ospite, adornandolo con un bel fiocco in raso, sempre in tinta con il ricamo e l’ambiente del ricevimento, capace di trattenere il sacchetto dei confetti. O anche uno strofinaccio da cucina, che abbia un bordo in tela aida che consenta il ricamo.
Ma c’è chi in quel giorno di felicità non può dimenticare coloro che stanno soffrendo. Ultima arrivata nel campo delle bomboniere, la scelta solidale o “fai per loro”, un settore che ha conquistato in maniera veloce molti dei novelli sposi. Tante sono le associazioni che propongono scatoline o pergamene da donare agli ospiti quali bomboniere per far sapere loro che nel giorno più felice della loro vita, gli sposi hanno rivolto un pensiero ai meno fortunati.
Piccole cifre che possono apparire insignificanti ma che, in realtà, sono in grado di dare un grande apporto alle associazioni che operano su vari fronti. Basti pensare che 300 euro donati all’associazione Amref consentono di portare l’acqua in scuole e villaggi; 180 euro a Save the children permettono di acquistare 40 zanzariere pretrattate con insetticida per proteggere mamme e bimbi dalla malaria in Mozambico; 300 euro all’Unicef permettono di acquistare alimenti terapeutici per curare bambini affetti da malnutrizione acuta. Non c’è che dire le possibilità si moltiplicano e per gli sposi non c’è che l’imbarazzo della scelta per un ricordo che deve rispecchiare la loro personalità e la loro scelta di vita.

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