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Nuovo riconoscimento di affidabilità delle analisi scientifiche per il laboratorio chimico del Dipartimento provinciale di Cosenza dell’Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente della Calabria (Arpacal).
Per il secondo anno consecutivo la struttura diretta da Rosaria Chiappetta – riferisce un comunicato dell’Arpacal – ha ottenuto un nuovo apprezzamento con la partecipazione al Circuito di Interconfronto, coordinato dal Servizio di metrologia ambientale dell’Istituto Superiore per la ricerca e protezione ambientale (Ispra) «per aver rispettato i severi standard nazionali che vengono imposti nella realizzazione delle analisi di laboratorio».
«Il circuito di interconfronto, che ha coinvolto 56 laboratori delle diverse Arpa italiane – riporta la nota – ha la funzione di verificare quanto i laboratori delle Arpa siano efficienti nel delicato compito di analizzare, in questo caso, la presenza di ‘Pcn -policlorobifenili- nei sedimenti’, tra i più frequenti contaminanti del suolo su campioni di terreno, valutando così il rispetto dei protocolli scientifici, per giungere ad un risultato che sia affidabile e garantito».
«Ogni laboratorio, infatti, è stato giudicato – prosegue la nota – non solo per l’analisi strumentale realizzata sul materiale contaminato, ma anche nel grado di dispersione delle misure eseguite, nel trattamento del campione e nella restituzione dei dati. Il tutto, rigorosamente su un campione incognito che viene inviato, identico, a tutti i laboratori partecipanti». «Il nostro laboratorio – ha sostenuto Chiappetta, che ha seguito il progetto con la collaborazione di Rachele Molinaro – conferma l’affidabilità delle procedure usate per realizzare le analisi, confrontandosi con i migliori laboratori Arpa d’Italia e ottenendo risultati al top degli standard di riferimento».

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