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Non ci sono prese di posizioni da parte del Crotone in relazione alle voci che vedrebbero coinvolti alcuni calciatori del Torino in un giro di scommesse riguardo alla partita disputata il 28 novembre e vinta proprio dai calabresi per 2-1 nello stadio piemontese. «Non c’è nulla da commentare – afferma il presidente del Crotone, Salvatore Gualtieri – in una vicenda nella quale il Crotone è completamente estraneo. Eventualmente, i problemi sarebbero interni al Torino e, nel caso, della Procura federale. Comunque, quello di cui si vocifera, sono cose che non riguardano il Crotone e non intaccano le prestazioni delle due squadre». «La partita – aggiunge Gualtieri – l’hanno vista tutti: noi abbiamo compiuto un’impresa vincendo all’Olimpico alla fine di una gara molto combattuta durante la quale il Torino, dopo essere andato in svantaggio, ci ha schiacciato nella nostra area di rigore in cerca del pareggio ed il nostro portiere ha compiuto alcuni interventi miracolosi. Eventuali altre cose, lo ripeto, non sono problemi del Crotone».

A Torino giocatori aggrediti
Si fa sempre più pesante il clima al Torino. Una decina di calciatori granata, infatti, sono stati aggrediti ieri sera all’uscita da un ristorante al termine di una cena con le rispettive famiglie. Poco prima, ufficialmente per motivi personali, si era dimesso il ds Rino Foschi, mentre sono sempre più insistenti le voci del coinvolgimento di alcuni calciatori su scommesse in occasione di Torino-Crotone del 28 novembre scorso (finì 1-2 per i calabresi). L’Aic, intanto, ha preso posizione in merito all’aggressione subita dai calciatori. «L’Associazione Italiana Calciatori, manifesta totale solidarietà e sostegno ai giocatori e condanna con fermezza il vergognoso episodio, ultimo di una lunga serie di violenze da parte di gruppi di pseudo tifosi che hanno, negli ultimi tempi, coinvolto anche i calciatori del Gela, del Brescia e del Palermo -si legge nella nota-. In pari tempo l’Aic auspica l’intervento della Federazione e delle Leghe che in queste occasioni, pur trattandosi di problemi di ordine pubblico, devono esprimere prese di posizione significative. Il ripetersi di tali deprecabili episodi costringerà l’Aic a dar corso ad adeguate azioni di protesta».

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