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«Una giornata storica per la Calabria, una svolta epocale, una grande vittoria di una intera regione, dei calabresi, una importante conquista civile, che ripristina la democrazia e il diritto, sancito dalla Costituzione, dei cittadini di poter scegliere i propri rappresentanti nella Assemblea regionale».
Così il leader del movimento Diritti civili, Franco Corbelli, commenta l’approvazione dell’abolizione del listino bloccato da parte del Consiglio regionale. «L’abolizione del listino-vergogna è un grande successo – prosegue Corbelli – di Diritti Civili, del presidente Oliverio e di quella indipendente e autorevole stampa calabrese che ha sostenuto questa battaglia di democrazia, legalità e rispetto dei diritti dei cittadini elettori calabresi, di poter scegliere liberamente e democraticamente chi eleggere in Consiglio regionale e non essere invece costretta a ratificare le scelte, nomine dei dieci componenti il listino bloccato, fatte dalle segreterie (e boss) dei partiti».
«Dopo dieci anni di lotte, di proteste, di denunce di Diritti Civili – dice ancora Corbelli – finalmente è stato abolito il listino-vergogna. Diritti Civili iniziò, in perfetta solitudine, dieci anni fa, nel 2000, presentandosi da solo, alle elezioni regionali calabresi, con una propria lista e un suo candidato alla Presidenza della Regione (lo stesso Corbelli), a denunciare la vergogna del listino bloccato, dei nominati e raccomandati, imposti dai capipartito ed eletti senza alcun consenso elettorale.
Dopo che per anni abbiamo gridato, purtroppo inascoltati, contro il listino-vergogna, oggi grazie anche alla importante iniziativa del presidente della Provincia di Cosenza, Mario Oliverio, che ha promosso il movimento ‘Aboliamo il listino’, che Diritti Civili ha subito sostenuto, è stato raggiunto questo importante, storico risultato, cancellato questo assurdo e inaccettabile privilegio, riconosciuto e ripristinato il diritto costituzionale dei cittadini elettori di poter scegliere in assoluta libertà e autonomia i propri rappresentanti in seno al Consiglio regionale calabrese».
Corbelli ricorda, infine, come «l’abolizione del listino sia il secondo importante, consecutivo successo che Diritti Civili e la Provincia di Cosenza riescono ad ottenere, dopo l’istituzione del Garante della Salute della Calabria, promossa, con una proposta di legge, da me, nella mia veste allora di consigliere provinciale, approvata dal Consiglio provinciale di Cosenza il 17 gennaio 2008 e licenziata, all’unanimità, dal Consiglio regionale il 30 giugno successivo».

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