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Un altro bunker è stato trovato dai carabinieri a Platì, dopo i due rinvenuti negli scorsi giorni, durante mirati servizi finalizzati all’individuazione di favoreggiatori e alla localizzazione di rifugi utilizzati dai latitanti Saverio Trimboli, arrestato il 13 febbraio scorso, e Francesco Perre, condannato a 28 anni di reclusione per concorso nel sequestro di persona di Alessandra Vavassori Sgarella.
Il rifugio trovato ieri si trova all’interno dell’abitazione nella disponibilità di Bruno Trimboli, 40 anni, zio di Saverio Trimboli e cugino di Francesco Perre. Il bunker ha le dimensioni di 20 metri quadrati (5 metri per 4), accessibile tramite una botola basculante occultata nel pavimento della camera da letto recentemente ristrutturata.
All’interno del bunker sono stati rinvenuti materiali logistici per una lunga permanenza, abbigliamento per l’alta montagna e apparecchiature radio scanner. Era attivo un impianto di aria condizionata e una televisione al plasma con collegamento satellitare. Sono in corso ulteriori accertamenti tecnici della sezione investigazioni scientifiche al fine di ricavare utili indizi sugli utilizzatori.

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