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«Dovrebbero essere resi noti i dati in possesso di Enzo Boschi. Riguardano il Marsili, il vulcano spento in fondo al Tirreno i cui versanti possono evidenziare segni evidenti di instabilità». Franco Ortolani, ordinario di Geologia e direttore del dipartimento di Pianificazione e scienza del territorio dell’Università di Napoli, racconta al settimanale Mezzoeuro, nell’ultimo numero in edicola, i suoi timori a proposito del vulcano Marsili che per il momento «dorme» nella pancia del basso Tirreno. «Si potrebbe creare da un momento all’altro – aggiunge Ortolani a Mezzoeuro – una frana sottomarina che, se di grandi dimensioni, potrebbe mettere in moto uno tsunami che si dirigerebbe verso le coste del Tirreno». Ortolani fa riferimento in particolare agli studi recenti che sarebbero in mano ad Enzo Boschi, responsabile nazionale dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia. In quei dati verrebbe fuori un quadro preoccupante, dice Ortolani, «che ci rende impotenti. In caso di maremoto non avremmo più di dieci minuti per far evacuare le nostre coste».

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