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I Carabinieri di Reggio Calabria hanno arrestato Antonio Caracciolo, 40 anni (nel riquadro), già noto alle forze dell’ordine, in esecuzione di ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Gip di Reggio Calabria. Secondo le indagini, Caracciolo farebbe parte del gruppo che era stato fermato nel corso di operazione condotta a seguito di numerose rapine ad anziani in abitazione. Lo scorso 8 giugno, infatti, i carabinieri avevano fermato altre tre persone: Domenico Palmisano e Vincenzo Sorace rimasti in carcere, e Carmela Lauro ai domiciliari. Tutti e quattro avrebbero messo a segno diverse rapine nei confronti di anziani.
Negli ultimi mesi si erano registrati in città diversi casi di rapine di questo genere in cui i rapinatori, una donna ed un uomo a volto scoperto, agivano intrufolandosi in casa con un pretesto, malmenando e imbavagliando i poveri anziani per poi sottrarre loro preziosi e contanti presenti in casa. Gli episodi, almeno otto registrati con modalità analoghe, hanno suscitato notevole allarme sociale, poichè in tutti i casi i soggetti agivano con inaudita ferocia aggredendo con violenza le loro vittime, e sottraendo loro ogni valore presente in casa, con bottini in alcuni casi che superavano anche i centomila euro di valore. Partendo proprio da uno di questi episodi si sono trovati i primi elementi utili a all’identificazione degli autori.
Nonostante l’età le vittime hanno fornito una lucidissima ricostruzione dei fatti e dato una utile descrizione degli autori. Un particolare prezioso è stato altresì fornito da un passante che ha segnalato la presenza negli orari e presso il palazzo ove si è svolta la rapina, di un’autovettura che è transitata più volte attirando la sua attenzione, mezzo di cui veniva fornita la targa parziale. La stessa autovettura era stata ripresa dai filmati delle vicine telecamere di videosorveglianza presenti in zona. Sviluppando l’intestatario dell’autovettura ed il suo circuito relazionale, è stato ristretto il campo dei soggetti di possibile interesse. Caracciolo è stato individuato come colui che aveva messo a disposizione la propria autovettura fornendo l’appoggio logistico per il colpo e rimanendo come palo nei luoghi della rapina. Sin dalla notte dell’operazione l’uomo, nonostante sottoposto per altro procedimento penale alla misura dell’affidamento in prova, violando i relativi obblighi, si era reso irreperibile alle ricerche dei carabinieri, fino all’individuazione e all’arresto.

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